Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA / SPAGNA
15.03.2019 - 18:230

800 bucalettere postali in Spagna, ma «nessun profitto»

Cartoline e lettere verrebbero depositate nella cassetta gialla, ma gestite da Asendia. Il gigante giallo non realizzerebbe quindi alcun profitto

BERNA - Mentre La Posta continua a chiudere gli uffici postali in Svizzera, sembra che sia in espansione quale “corriere delle vacanze” all’estero. A parlarne è il Blick, secondo cui in alcune località balneari spagnole, alle Baleari e alle Canarie sono spuntate le buche delle lettere gialle che troviamo nelle nostre strade. In totale sarebbero circa 800 e alcuni hotel e negozi di souvenirs offrirebbero la possibilità di acquistare “francobolli speciali”.

Il nome della Posta figura sulle bucalettere gialle perché lettere e cartoline vengono inviate attraverso la sua rete internzionale, secondo il portavoce François Furer. Che precisa però che il gigante giallo non fa affari in Spagna. Sarebbe infatti il gruppo Asendia, una joint venture tra la Posta svizzera e quella francese, a occuparsene.

Secondo il Blick, la Posta detiene attualmente il 40% del capitale di Asendia, mentre nel 2017 era il 50%. A questo punto delle domande sorgono: quelle cassette postali all’estero sono redditizie? Vengono finanziate con parte dei profitti realizzati in Svizzera?

Domande a cui il portavoce del gigante giallo risponde attribuendo la gestione di bucalettere e francobolli ad Asendia Spagna, senza tuttavia fornire delle cifre.

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