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BERNA
19.01.2019 - 15:570
Aggiornamento : 18:09

Centinaia di persone manifestano contro il WEF

La dimostrazione non autorizzata è stata indetta dai circoli autonomi di sinistra, contrari al capitalismo e sul piede di guerra contro le classi dirigenti

BERNA - Almeno 500 persone (mille secondo gli organizzatori) si sono riunite oggi pomeriggio alla stazione di Berna per partecipare a una manifestazione non autorizzata contro il Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) che prenderà il via martedì nella località grigionese. Non si segnalano violenze. Scarsa la partecipazione alle proteste in Romandia.

A Berna la dimostrazione è stata indetta dai circoli autonomi di sinistra, contrari al capitalismo e sul piede di guerra contro le classi dirigenti. «L'avidità infinita di profitti e di potere, che confluirà nei prossimi giorni al Forum di Davos, non ha limiti», si legge sul volantino che invitava a partecipare alla manifestazione. I dirigenti riuniti a Davos sono interessati solo ad aumentare il loro capitale. «Lasciate che provino la nostra rabbia», scrivono gli autonomi.

Prima dell'inizio della manifestazione la polizia - presente in forze - ha eseguito diversi controlli delle persone presenti. Verso le 15.00 i partecipanti alla manifestazione si sono riuniti davanti alla stazione, poi il corteo si è diretto verso il centro città. Non si segnalano episodi di particolare violenza, anche se i partecipanti hanno acceso diversi fuochi pirotecnici e dato fuoco a oggetti posti in mezzo alle strade. Tra i dimostranti vi erano anche diverse persone a volto coperto.

Analogamente a due anni fa, quando sempre a Berna durante una manifestazione era stato inalberato uno striscione che recitava "Kill-Erdogan", i dimostranti hanno sventolato cartelli con la scritta "Kill Bolsonaro - with his own weapons" ("Uccidere Bolsonaro - con le sue stesse armi"). Presenti anche una manciata di simpatizzanti del movimento dei Gilet gialli francesi: questi ultimi, giunti nei pressi di Palazzo federale si sono staccati dal corteo per dare vita a una protesta autonoma.

Negli ultimi anni queste manifestazioni anti-WEF nella città federale sono rimaste per lo più pacifiche, a parte l'esplosione di alcuni petardi e pareti imbrattate da graffiti. In passato vi sono tuttavia stati episodi più violenti.

Più scarna la partecipazione ai raduni di protesta organizzati sempre oggi in Romandia contro il WEF: un centinaio di persone ha manifestato a Ginevra, mentre a Losanna i presenti erano solo in quaranta. Le dimostrazioni erano indette da sinistra, sindacati e associazioni contrarie all'arrivo in Svizzera di capi di Stato di estrema destra. Oltre al presidente brasiliano Bolsonaro nel mirino vi era anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Sinistra e oppositori della globalizzazione si riuniranno nel corso della settimana a Davos per partecipare a una manifestazione autorizzata dalle autorità della località grigionese.

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