Keystone
SVIZZERA
27.11.2018 - 06:010

L’UDC sola contro tutti sull’autodeterminazione

Il partito è riuscito a convincere quasi esclusivamente i propri elettori. Ecco i risultati del sondaggio Tamedia

BERNA - Nella votazione sull’Iniziativa per l'autodeterminazione, l’UDC era sola contro tutti. Come conferma il più recente sondaggio Tamedia, lo scorso weekend la proposta è stata approvata quasi esclusivamente dai simpatizzanti del partito: l’83% dei votanti che hanno detto “sì” dichiara infatti di essere un elettore UDC. E non solo: nel corso della campagna, negli altri principali partiti l’opposizione all’iniziativa è aumentata. Alla fine soltanto il 18% dei PLR ha sostenuto l’autodeterminazione. E la percentuale era ancora più bassa tra gli elettori della sinistra.

Chi ha votato “no”  era convinto che la proposta dell’UDC avrebbe indebolito i diritti umani e che la Svizzera decida già in modo autonomo quali accordi internazionali sottoscrivere. Per i favorevoli, l’iniziativa avrebbe permesso di preservare la democrazia diretta, garantendo il rispetto e l’applicazione delle decisioni del popolo.

Una campagna «non credibile» - Niente pecorelle né topi: stavolta l’UDC ha proposto una campagna moderata. Una scelta, questa, che i cittadini hanno guardato con occhio critico: il nuovo modo di porsi è piaciuto soltanto al 25% degli aventi diritto di voto, mentre il 41% ritiene che non era credibile. Per il 12% la campagna era invece troppo buona. Mentre il restante 22% non si è espresso.

Le vacche con le corna bocciate in campagna - L’Iniziativa per le vacche con le corna era partita bene. Ma ha perso consensi con l’avvicinarsi dell’appuntamento alle urne. Ed è stata quindi bocciata dal 54,7% dei cittadini. I favorevoli erano in maggioranza soltanto nelle fila dei Verdi. Va inoltre notato che in campagna la proposta è stata accolta soltanto dal 39% dei votanti. Il consenso è stato più alto (51%) nelle aree urbane.

I partiti borghesi per la sorveglianza - La nuova base per la sorveglianza degli assicurati, passata con il 65% di “sì”, ha raccolto consensi soprattutto tra gli elettori dei partiti borghesi. Se tra i simpatizzanti del PPD la percentuale di favorevoli era del 69%, tra quelli dell’UDC si parla invece di un 83%. L’oggetto è stato bocciato soltanto dagli elettori di PS e Verdi.

Il sondaggio

Sono 9’120 le persone provenienti da tutta la Svizzera che dal 23 al 25 novembre 2018 hanno preso parte al sondaggio Tamedia sulle votazioni di questo weekend. Un sondaggio condotto in collaborazione con la LeeWas GmbH dei politologi Lucas Leemann e Fabio Wasserfallen. I dati sono stati ponderati sulla base di variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d’errore è di 2,4 punti percentuali. Più informazioni su tamedia.ch/sondage

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