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14.11.2018 - 08:380

Autodeterminazione: l’avanzata dei contrari

In vista dell’appuntamento alle urne, il 58% dei cittadini intende respingere la proposta UDC. Non in Ticino, dove si profila invece un “sì”. Ecco i risultati del terzo sondaggio Tamedia

BERNA - L’intensa campagna attorno all’Iniziativa per l’autodeterminazione si concluderà tra meno di due settimane. Il prossimo 25 novembre si conoscerà dunque la sorte della proposta UDC, che chiede di far prevalere il diritto svizzero su quello internazionale. Una proposta che verosimilmente sarà respinta, come si evince dal terzo sondaggio Tamedia a cui hanno preso parte 13’298 persone da tutta la Svizzera. Con l’approssimarsi dell’appuntamento alle urne, a livello nazionale si registra infatti un’avanzata dei contrari: dal 53% del precedente rilevamento si passa al 58%. Ma non in Ticino, dove continua a prevalere il “sì” (57%).

Un voto (quasi) tutto democentrista - I politologi Lucas Leemann e Fabio Wasserfallen sottolineano che i contrari sono cresciuti soprattutto tra gli elettori dei partiti di centro-destra (tra i borghesi democratici il “no” si attesta ora all’83%, tra i popolardemocratici al 78% e tra i liberali al 69%). Il voto a favore dell’Iniziativa per l’autodeterminazione resta quindi quasi interamente in casa UDC, dove ottiene l’86% dei consensi.

La maggior parte dei “no” in Romandia - Se si considerano le differenti aree linguistiche, si nota inoltre che l’Iniziativa per l’autodeterminazione incassa la maggior parte dei “no” in Romandia, dove il 62% dei cittadini intende respingere la proposta. Contraria anche la Svizzera tedesca, con una percentuale del 55%. Come detto, soltanto il Ticino è favorevole.

Le corna perdono consenso - L’avanzata dei contrari interessa anche l’Iniziativa per vacche con le corna, che rispetto al precedente rilevamento Tamedia presenta una differenza di dieci punti percentuali. E un conseguente ribaltamento del risultato. Se nella seconda metà di ottobre per la proposta si delineava ancora un “sì” risicato, ora il 52% dei cittadini si dice invece contrario. I “no” sono aumentati soprattutto tra gli elettori di PBD, PPD e UDC.

Una sovvenzione «inutile» - I favorevoli all’Iniziativa per vacche con le corna, che secondo il sondaggio ora si attestano al 45%, ritengono che la decornazione sia un maltrattamento. La maggior parte dei contrari (quasi la metà) è invece convinta che sia inutile prevedere sovvenzioni per chi evita tale pratica.

Un chiaro “sì” per la sorveglianza - Per la sorveglianza degli assicurati, il terzo oggetto in votazione il 25 novembre, non è cambiato nulla: il consenso per la nuova base legale resta al 67%. Per i favorevoli si tratta di una legge che permette una più efficace lotta agli abusi. I contrari sono invece preoccupati per la sfera privata «di tutti noi».

Il sondaggio

Sono 13’298 le persone provenienti da tutta la Svizzera che dall’8 al 9 novembre 2018 hanno preso parte al sondaggio Tamedia sulle votazioni del prossimo 25 novembre. Un sondaggio condotto in collaborazione con la LeeWas GmbH dei politologi Lucas Leemann e Fabio Wasserfallen. I dati sono stati ponderati sulla base di variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d’errore è di 1,4 punti percentuali. Più informazioni su tamedia.ch/sondage

Commenti
 
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Cleofe 1 anno fa su tio
i sindacati invitano a votare no ? bene...il mio SI e' gia scritto !
Equalizer 1 anno fa su tio
Com'è il nostro governo, vuole che noi diciamo si al legislatore europeo, però allo stesso tempo quando si tratta di favorire i cittadini Svizzeri si tira indietro, già perché quando si è trattato di abbassare le tariffe del Roaming allora chi se ne frega di cosa fa l'Europa, già solo questo atteggiamento dovrebbe bastare a far votare SÌ all'iniziativa.
Cleofe 1 anno fa su tio
questi sondaggi lasciano il tempo che trovano... anche Trump lo davano spacciato e poi ve l'ha infilato in quel posto... :D
moma 1 anno fa su tio
Comunque se ne dica, è un'iniziativa che fa molto riflettere , anche perché nessuno, nemmeno quelli che la giudicano farlocca, sa esattamente quali potrebbero essere le conseguenze di un si o un no. In questo senso mi è piaciuto lo scritto di Pelli su un giornale.
sedelin 1 anno fa su tio
bene! NO!
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
Altra iniziativa farlocca dell'UDC...mah...
Canis Majoris 1 anno fa su tio
Gettiamo dalla finestra anche la nostra costituzione e la nostra indipendenza... tanto e questo che volete votando no. Poi non lamentatevi quando Bruxelles deciderà tutto per noi pori svizzerotti fessi
patrick28 1 anno fa su tio
VInceremo il 25.11 ! VOTARE NO NO NO NO NO NO
Dioneus 1 anno fa su tio
Grandi i romandi!
pontsort 1 anno fa su tio
Tutti i favorevoli agli investigatori dovrebbero anche sapere ( come detto nell'altro articolo) che se allo stesso tempo rifiutano l'iniziativa UDC il loro voto sarà inutile, visto che la pratica era stata sospesa per una sentenza del tribunale dei diritti umani. Quindi se accettano che il diritto internazionale primeggia quello svizzero è inutile votare per l'altra
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