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SVIZZERA
07.11.2018 - 12:070

LPP: resta all'1% il tasso d'interesse minimo

La Commissione federale della previdenza professionale proponeva di abbassarlo allo 0,75%, ma il Consiglio federale ha deciso per il mantenimento di quello attuale

BERNA - Il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria sarà mantenuto all'1,0% il prossimo anno. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale.

La Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) proponeva di abbassarlo allo 0,75%. Questo tasso determina il rendimento minimo che deve essere corrisposto sul capitale vecchiaia risparmiato nell'ambito della parte obbligatoria del Secondo pilatro.

Per fissare il tasso d'interesse minimo sono presi in considerazione il rendimento delle obbligazioni della Confederazione e l'andamento dei mercati azionari, obbligazionari e immobiliare. La scorsa primavera il metodo di calcolo è tuttavia leggermente cambiato, vengono ad esempio considerate le obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni e non più a sette.

A fine settembre, con la nuova formula si otteneva un tasso dell'1,03%. A fine luglio, data di riferimento usata a inizio settembre dalla Commissione LPP nel formulare la propria proposta, era ancora dello 0,78%.

In una nota, il governo fa anche notare che se il rendimento delle obbligazioni della Confederazione continua ad essere basso, rispetto agli anni precedenti gli interessi sono leggermente aumentati. Quanto all'andamento borsistico, nel 2017 lo Swiss Performance Index ha registrato un aumento del 19,9%; quest'anno, fino a fine settembre, la performance è dello 0,5%.

Rendimenti giudicati "apprezzabili" sono stati realizzati dal settore immobiliare, tuttavia la sua quota sul totale del patrimonio di previdenza è pari ad "appena" il 19%. Considerando tutti questi fattori, in particolare il buon andamento dei mercati finanziari nel 2017 e il basso livello del tasso d'interesse minimo, «quest'anno una riduzione non è giustificata», conclude il governo.

Commenti
 
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Figenfeld 1 anno fa su tio
Questo capitolo LPP e molto triste, ma anche un attestato di povertà delle istituzioni resposabili nei confronti dei cittadini lavoratori! Comè possibile che certi quadri guadagnano addirittura quasi il doppio di un Consigliere Federale (?!) mentre la popolazione, soprattutto il ceto medio che ne risente già dagl'anni 90, si vede confrontato con una perdita di oltre il 25% fino a un terzo del capitale di previdenza! Lo trovate normale questo? È la stessa cosa come per ogni anno d'anticipo andando in pensione, si perde in media il 6,5%, vuol dire, vai a 62 anni, perdita del 20% della LPP! Poi dicono che non rubano, dobbiamo svegliarci e battere il pugno sul tavolo di questi dirigenti, che hanno il paracadute all'inverso pieni dei nostri interessi milionari....poi i medici...le imprese Pharmaceutiche... e per ultimo "KrankenCassis".....
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