Swiss National Science Foundation
SVIZZERA
30.10.2018 - 15:310

L'ecografia migliora per la diagnosi del cancro al seno

Il nuovo metodo al posto dell'intensità sonora, misura la velocità del suono: in caso di tumori maligni la velocità è del 3% e per quelli benigni dell'1,5% superiore rispetto al tessuto sano

ZURIGO - Passo avanti nella diagnosi del cancro al seno: ricercatori del Politecnico di Zurigo hanno sviluppato un nuovo metodo di rilevamento ad ultrasuoni che fornisce immagini ad alto contrasto. Ciò rende più facile distinguere tra tumori benigni e maligni.

L'ecografia è probabilmente il modo più delicato e meno invasivo per esaminare organi e tessuti. Con il sistema convenzionale la qualità dell'immagine non è tuttavia molto buona e molti tumori rischiano di rimanere invisibili.

Un gruppo di ricercatori dell'ETH di Zurigo ha sviluppato un nuovo metodo che al posto dell'intensità sonora, misura la velocità del suono, indica in una nota il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS).

Gli organi e i tessuti hanno una densità diversa e riflettono quindi le onde ultrasoniche in modo diverso. La velocità delle onde sonore riflesse dipende anche dalla consistenza del tessuto esaminato.

Visto che i tumori sono più solidi del tessuto sano circostante, l'ultrasuono si muove più velocemente attraverso un simile indurimento: in caso di tumori maligni la velocità è del 3% e per quelli benigni dell'1,5% superiore rispetto al tessuto sano.

«A differenza delle ecografie convenzionali, le nostre immagini sono molto più facili da interpretare», afferma citato nella nota Orçun Göksel, uno degli autori dello studio pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica "Physics in Medicine and Biology".

Il sistema è destinato a facilitare le decisioni dei medici nell'ambito di esami di routine e ad evitare biopsie non necessarie. Un primo prototipo è già stato testato su pazienti ed ha permesso di dimostrarne i benefici nello studio della densità mammaria - un fattore di rischio per il cancro al seno - come pure delle malattie muscolari legate all'età.

Come per tutte le innovazioni in campo medico, ci vorranno probabilmente diversi anni prima che il nuovo metodo venga introdotto nella pratica quotidiana. "I medici che volessero testare il nostro metodo possono farlo già oggi", sottolinea il ricercatore dell'ETH.

La sfida principale interesserà l'elaborazione dei dati. Si dovrà in particolare fare in modo che i dispositivi a ultrasuoni già esistenti possano essere facilmente aggiornati tramite software, ha detto Göksel a Keystone-ATS. I ricercatori sono alla ricerca di una collaborazione con i produttori di dispositivi per le ecografie. La maggior parte dei dispositivi ad ultrasuoni sono infatti sistemi chiusi in cui il nuovo software non può essere integrato così facilmente.

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