TIpress
Foto d'archivio
SVIZZERA
24.10.2018 - 11:370

Pigione moderata, stop ad ulteriori sostegni federali

La Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale ha respinto un'iniziativa in merito ed una proposta del Consiglio federale

BERNA - La situazione del mercato dell'alloggio è ora meno tesa rispetto al passato come dimostra l'alto numero di appartamenti sfitti. Per questa ragione, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CETR-N) ha respinto (18 voti a 6) sia l'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" sia (13 voti a 11) la proposta del Consiglio federale di un credito di 250 milioni destinato alla concessione di mutui ai committenti di utilità pubblica.

Nel suo messaggio alle Camere del marzo scorso, il Consiglio federale aveva ribadito il proprio "no" all'iniziativa popolare dell'Associazione Svizzera Inquilini (ASI), proponendo nel contempo però un credito di 250 milioni a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica basandosi sulla base della legge federale riguardante la promozione dell'alloggio (LPrA).

L'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" chiede a Confederazione e Cantoni di "promuovere la costruzione di alloggi a pigione moderata e a evitare progetti speculativi sul poco spazio edificabile rimasto". Il testo prevede inoltre che il 10% degli alloggi di nuova edificazione siano di proprietà di enti pubblici. Per l'esecutivo questi obbiettivi rappresentano un intervento eccessivo e inutile nel settore della costruzione di alloggi.

In contropartita, il Consiglio federale propone un credito di 250 milioni sulla base della LPra per la costruzione, il rinnovo o l'acquisto di abitazioni a prezzi moderati grazie a un fondo di rotazione. Dal 2003 è stata sostenuta la creazione di 1500 abitazioni all'anno. Il credito permetterebbe, nelle intenzioni del governo, di continuare a promuovere l'edilizia di utilità pubblica in modo che mantenga una quota di mercato pari a quella attuale del 5% ed è una risposta all'iniziativa dell'ASI.

Come indicato, la CET-N ha respinto sia l'iniziativa che la proposta di credito dell'esecutivo. Stando a una nota odierna dei servizi parlamentari, vista la situazione attuale del mercato dell'alloggio "non sono più necessari ulteriori mezzi per il fondo di rotazione".

Cantoni e Comuni hanno inoltre già elaborato programmi di promozione della costruzione di abitazioni appositamente concepiti per le loro specifiche situazioni.

Una forte minoranza è tuttavia dell'opinione che nelle zone urbane persista la penuria di appartamenti a prezzi accessibili, che dovrebbe essere affrontata promuovendo l'edilizia abitativa di utilità pubblica. L'aumento della dotazione del fondo di rotazione sarebbe il minimo assolutamente indispensabile per garantire l'attuale livello del sostegno finanziario alle cooperative e adempiere il mandato costituzionale.

Un'altra minoranza vuole che si raccomandi di accogliere l'iniziativa in modo che la politica dell'alloggio della Confederazione sia chiaramente rafforzata. L'oggetto sarà trattato in Consiglio nazionale nella sessione invernale 2018.

Commenti
 
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-16 20:32:47 | 91.208.130.89