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10.09.2018 - 10:210
Aggiornamento : 11:02

Procedura di consultazione ad AutoPostale: saltano 60 posti?

La riorganizzazione strategica che segue lo scandalo porterà alla cancellazione d alcuni settori di attività. Syndicom non ci sta: «Essa non deve avvenire a spese del personale»

BERNA - A causa della prassi contabile non conforme alla legge e ad altri settori d’intervento, sul piano strategico AutoPostale intende rafforzare nuovamente l’orientamento al core business «focalizzandosi sull’erogazione di un servizio pubblico eccellente». Dal punto di vista organizzativo mira invece ad assumere un assetto funzionale e a potenziare la sua presenza regionale. La prevista riorganizzazione comporterà dei cambiamenti per una parte del personale. Il 10 settembre 2018 AutoPostale ha quindi avviato la procedura di consultazione.

La prevista riorganizzazione comporta cambiamenti diversi per i collaboratori di AutoPostale*). Non sono previste modifiche per il personale conducente e di controllo pari a circa due terzi dell’organico di AutoPostale: le loro condizioni d’impiego e di lavoro rimangono invariate. A cambiare sarebbe soltanto il datore di lavoro giuridico a seguito del previsto scioglimento della struttura a holding e
dell’accorpamento delle cinque società di AutoPostale in un’unica unità (AutoPostale SA).

In virtù della nuova organizzazione funzionale, con il previsto rafforzamento della presenza di AutoPostale nelle regioni, è possibile che nei settori amministrativi si verifichino dei cambiamenti nei profili delle competenze e dei compiti così come nelle condizioni d’impiego. Anche per il personale amministrativo cambierebbe in ogni caso il datore di lavoro giuridico. Sebbene il nuovo orientamento di AutoPostale non sia legato ad alcun taglio, si presume che con la prevista riorganizzazione strategica, il venir meno di alcuni settori di attività e lo sfruttamento di sinergie alcuni posti di lavoro potrebbero anche essere soppressi. Tale riduzione dell’organico potrebbe aggirarsi
intorno al 2% di tutti i posti di lavoro di AutoPostale e interessare quindi circa 40-60 collaboratori. Queste cifre sono subordinate al risultato della procedura di consultazione.

È intenzione di AutoPostale gestire la riduzione dei posti di lavoro, per quanto possibile, nel quadro della fluttuazione fisiologica o con pensionamenti anticipati. In alcuni casi non si potranno tuttavia escludere licenziamenti.

Consultazione dal 10 settembre 2018 - Dal 10 al 23 settembre 2018 AutoPostale svolgerà la procedura di consultazione prescritta per legge. In tale ambito i collaboratori interessati hanno il diritto e la possibilità di sottoporre delle proposte per
evitare eventuali disdette del rapporto di lavoro o altre modifiche alle condizioni d’impiego, limitarne il numero o attenuarne le conseguenze. Inoltre potranno avanzare proposte per la futura struttura di AutoPostale. La Posta valuterà tali proposte e a ottobre deciderà in via definitiva se e in quale misura le modifiche in programma saranno di fatto attuate. 

Responsabilità sociale - «Siamo consapevoli del fatto che le modifiche previste possono dare adito a incertezze e timori tra i collaboratori. Ma è nostra premura condurre il processo in modo rapido e trasparente. L’obiettivo è di fare quanto prima chiarezza per il nostro personale sui compiti e ruoli nella futura organizzazione di AutoPostale», dichiara Thomas Baur, responsabile ad interim di AutoPostale. «AutoPostale prende molto sul serio la responsabilità sociale legata ai cambiamenti previsti e intrattiene un dialogo intenso con i
collaboratori e le parti sociali.» All’inizio di settembre si sono tenuti circa dodici eventi informativi in tutta la Svizzera, in occasione dei
quali i collaboratori di AutoPostale sono stati informati approfonditamente sul progetto di riorganizzazione e sulle conseguenze per il personale. «L'obiettivo del previsto nuovo orientamento di AutoPostale - conclude Baur - è riconquistare la fiducia di personale, opinione pubblica, mondo politico e altri gruppi di riferimento nell’azienda AutoPostale e rimanere competitivi sul lungo periodo».

La reazione di Syndicom: «La riorganizzazione in seguito allo scandalo di AutoPostale non deve avvenire a spese del personale». Syndicom prende immediatamente posizione in merito alla ventilata perdita di posti di lavoro. «Siamo irritati riguardo all’affermazione secondo cui non possono essere esclusi dei licenziamenti. Infatti il 2% di impieghi che sembrano essere a rischio possono essere assorbiti da una buona pianificazione. Nella procedura di consultazione syndicom si impegnerà affinché non venga pronunciato nessun licenziamento», scrive il sindacato in una nota.

Syndicom formulerà, insieme ai rappresentanti del personale,  proposte su come evitare eventuali licenziamenti ed un peggioramento delle condizioni di assunzione. «Allo stesso tempo - conclude il sindacato - affiancheremo ed informeremo il personale durante l’intera procedura di consultazione. Dopo la procedura di consultazione metteremo al corrente i lavoratori sulle conseguenze e vigileremo sulla corretta attuazione».

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