Keystone
ZURIGO
13.07.2018 - 15:260

Migliorano le condizioni in carcere preventivo

Più assistenza, più ore d'aria e un sistema in due fasi sono le novità decise in risposta alle critiche degli scorsi anni

ZURIGO - Dall'anno prossimo le condizioni per i detenuti in carcere preventivo saranno migliorate nel canton Zurigo. Più assistenza, più ore d'aria e un sistema in due fasi sono le novità decise in risposta alle critiche degli scorsi anni.

Scopo della carcerazione preventiva è evitare che una persona indagata possa fuggire, commetta altri reati, possa occultare delle prove o si accordi con altre persone su cosa dichiarare agli inquirenti. Malgrado la presunzione di innocenza valida per questi detenuti, il carcere preventivo è una delle forme di detenzione fra le più restrittive e non mancano le critiche, ha dichiarato oggi davanti ai media Roland Zurkirchen, direttore dei carceri preventivi zurighesi (UGZ).

La principale misura annunciata oggi è un sistema in due fasi per chi deve rimanere a lungo tempo in detenzione preventiva. Questo sistema prevede che quando gli inquirenti riterranno che non ci sia più il pericolo di collusione o di inquinamento delle prove, il detenuto potrà passare più tempo fuori dalla cella.

Non è vero - ha peraltro precisato Zurkirchen - che i detenuti in carcere preventivo sono rinchiusi per 23 ore al giorno. Già oggi passano in media 5 ore al giorno fuori dalla cella. Si cerca occuparli con lavori e in alcune fasce orarie possono muoversi in un'ala del carcere e visitare, ad esempio, altri detenuti.

Il cantone ha anche deciso di assumere più assistenti sociali per garantire una migliore presa a carico dei singoli detenuti. Le misure saranno introdotte dalla fine del 2018 e fanno seguito alle critiche che un anno fa avevano spinto la responsabile del Dipartimento cantonale di giustizia Jacqueline Fehr (PS) ad annunciare miglioramenti.

Dall'incontro annuale con i media dell'Ufficio cantonale per l'esecuzione delle pene si è inoltre appreso che i giorni complessivi di carcere preventivo sono diminuiti da 139'386 nel 2013 a 116'453 nel 2017. Un calo del 16% dovuto alla riduzione della criminalità nel canton Zurigo e nel resto della Svizzera.

Un dato in controtendenza è quello che riguarda le liberazioni condizionali. Oggi i detenuti non vengono lasciati automaticamente in libertà dopo aver scontato in due terzi di una pena, come succedeva fino a 25 anni fa. «Esaminiamo ogni caso più attentamente», ha dichiarato il responsabile dell'Ufficio per l'esecuzione delle pene Thomas Manhart.

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