SVIZZERA
12.07.2018 - 22:010
Aggiornamento 22:31

Il suo sfogo contro Swiss diverte la rete. E anche la compagnia aerea

Non riuscendo a risolvere un problema tramite il servizio clienti Luca Grütter si affida a Facebook. E la soluzione arriva in un baleno

ZURIGO - «Il 28 giugno 2018 il mio volo LX978 per Berlino è stato cancellato. Al concerto di Jay-Z e Beyoncé avrebbero dovuto godere della mia presenza quella sera». Luca Grütter, 26 anni, inizia così il suo posto contro Swiss International Air Lines, sulla pagina Facebook della compagnia aerea.

Il giovane, visto il contrattempo, aveva chiesto un rimborso da Swiss e si era rimboccato le maniche, trovando un aereo per Berlino il giorno successivo.

Fin qui tutto bene, a parte il concerto perso. «Posso conviverci», afferma ironicamente raccontando quanto accaduto a 20 Minuten. Il bello però doveva ancora arrivare. Andando ad effettuare il check-in per il volo di ritorno, il 26enne scopre che il biglietto è stato annullato. Grütter prende il telefono, ma viene rimbalzato da un reparto all'altro dal servizio clienti. Senza trovare una soluzione.

Scrittore appassionato, per la frustrazione il 26enne scrive il post sopra menzionato, tra l'ironico e l'arrabbiato. «Ho alle spalle grandi personalità quali Hulk, Obama o mia nonna, che useranno i loro canali social per invitare i loro fan a non volare più con Swiss se compare la mia carta d'imbarco e mi vengono rimborsate le spese», aggiunge.

Il post, in relatà lunghissimo, trova un seguito impressionante sulla rete raggranellando oltre 800 commenti e più di 1500 like. Tra i commenti arriva pure la reazione di Swiss: «Accogliamo la lamentela formulata in modo molto creativo. Tuttavia il problema esiste e vogliamo risolverlo il prima possibile». La compagnia aerea poi aggiunge: «Abbiamo inviato la carta d'imbarco via SMS e il nuovo biglietto via mail». L'appello, insomma, viene raccolto. «Può essere sicuro che questa storia verrà raccontata per molto tempo», conclude Swiss. Un lieto fine, insomma.

Ma come mai una lamentela al servizio clienti non basta mentre un post su Facebook porta a una soluzione veloce? «Sospettiamo che ci sia stato un malinteso e il cliente sia finito a parlare con il reparto rimborsi anziché con il servizio clienti. Lì, probabilmente, hanno capito che il cliente, non potendo più effettuare il volo d'andata, volesse il rimborso anche per quello di ritorno», spiega la portavoce di Swiss, Sonja Ptassek.

Grütter è sorpreso e soddisfatto. «Volevo sfruttare l'influenza dei social media e ho avuto successo». Quindi perdona la compagnia: «Sono cose che possono succedere. Siamo in pace».

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