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BERNA
26.06.2018 - 19:250
Aggiornamento : 19:47

Flotta commerciale: aperto un procedimento penale

Diverse le perquisizioni domiciliari svolte in giornata. Una persona è stata fermata

BERNA - Il ministero pubblico bernese ha aperto un procedimento penale in relazione alla gestione della flotta commerciale marittima svizzera, già oggetto di un'inchiesta da parte delle Commissioni della gestione (CdG) delle Camere. Si sono svolte delle perquisizioni domiciliari e una persona è stata fermata, indica la procura cantonale.

L'ispezione delle CdG, partita nel settembre del 2017, è nata in seguito alla vicenda delle fideiussioni destinate alla flotta svizzera di navi d'alto mare, che hanno avuto ingenti ripercussioni finanziarie per la Confederazione.

Le perquisizioni di abitazioni sono state condotte nei cantoni di Berna e Vaud. Nel corso di quella svolta a Berna è stato fermato un uomo. Non ci sono informazioni sulla sua identità. Altri accertamenti sono in corso.

Il ministero pubblico per delitti finanziari del canton Berna ha aperto un'inchiesta penale sulla base di una denuncia penale. Sussiste il sospetto che nell'inoltro di richieste di fideiussioni per il finanziamento delle navi d'alto mare si siano fatti valere prezzi più alti nella costruzione e nell'acquisto per ottenere indebitamente fideiussioni più elevate.

Oggi le CdG hanno criticato l'atteggiamento passivo da parte del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e carenze in seno all'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) in merito alla gestione della flotta commerciale marittima svizzera. Non hanno nemmeno risparmiato critiche all'operato del Controllo federale delle finanze (CDF).

La flotta mercantile svizzera - che dispone di una cinquantina di navi - è sostenuta dal 1959 dalla Confederazione tramite fideiussioni. Queste ultime mirano anzitutto a garantire l'approvvigionamento in merci del Paese. Tuttavia, la navigazione marittima attraversa una crisi mondiale, che interessa pure gli armatori svizzeri.

Nel maggio del 2017 il Consiglio federale aveva chiesto al parlamento un credito supplementare di 215 milioni di franchi per affrontare i problemi di cui è oggetto la flotta elvetica d'alto mare, coprendo le fideiussioni di tredici navi destinate alla vendita. La fattura era stata presentata alle Camere solo all'ultimo momento, obbligandole praticamente ad accettare la spesa. Attualmente vi sono ancora fideiussioni per 29 navi di oltre 529 milioni di franchi.

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