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BASILEA CITTÀ
11.06.2018 - 15:440

Al via la 49esima edizione di Art Basel

La fiera ospiterà 291 tra le maggiori gallerie. Lo scorso anno vi parteciparono circa 95mila persone

BASILEA - Art Basel, la maggiore fiera d'arte moderna e contemporanea del mondo, tiene questa settimana a Basilea la sua 49esima edizione in un clima di ottimismo, sulla scia della ripresa del mercato dell'arte nel 2017.

Dopo i primi due giorni dedicati agli operatori del settore, quali direttori di musei, curatori e collezionisti, da giovedì 14 a domenica 17 la fiera sarà aperta al grande pubblico. Come già l'anno scorso, quando aveva accolto 95'000 visitatori, riunisce 291 fra le maggiori gallerie mondiali in provenienza da 35 paesi, di cui 27 svizzere, con l'esposizione delle opere di oltre 4000 artisti tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, fotografie, film e video.

Per i galleristi le fiere artistiche continuano a svolgere un ruolo

cruciale. I mercanti d'arte hanno realizzato infatti l'anno scorso il 46% delle loro vendite nel corso di queste ultime, secondo un rapporto redatto da Clare McAndrew in collaborazione con Art Basel e UBS. «Le fiere sono un luogo di scambio essenziale per raggiungere nuovi interessati», afferma l'economista specializzata nel mercato dell'arte.

Nel 2017, secondo lo stesso rapporto, le vendite sul mercato globale dell'arte hanno raggiunto i 67,3 miliardi di dollari: una crescita del 12% rispetto al 2016, Gli Stati Uniti si sono confermati il maggior mercato mondiale, con il 42% delle vendite totali, seguiti da Cina (21%) e Regno Unito (20%).

Le vendite dei mercanti specializzati hanno raggiunto i 33,7 miliardi di dollari, con un aumento del 4%, e i galleristi hanno indicato che in occasione di fiere hanno smerciato opere per 15,5 miliardi di dollari (46%), una cifra in aumento del 17% rispetto al 2016.

Nel contempo, anche gli oneri finanziari sono cresciuti per i galleristi: i costi di partecipazione sono saliti del 15% a 4,6 miliardi di dollari.

Julien Kolly, proprietario di una galleria specializzata nei graffiti (street art) a Zurigo, sborsa in media 50'000 franchi per una fiera, ossia il doppio della somma investita per una mostra gestita in modo indipendente. Molteplici sono le voci di spesa: costi dello stand, alloggio, trasporto delle opere, presenza sul posto. «Prima non avevo nemmeno i mezzi per accedere alle fiere», spiega il gallerista, che partecipa per la prima volta ad Art Basel. «Per quanto mi concerne - aggiunge - devo vendere per 100'000 franchi già solo per non perderci».

Tuttavia, il gioco vale la candela, perché alle fiere si concentra un pubblico interessato e numeroso. «In media, 300 persone al giorno passano per il mio stand», dice Kolly. Il gallerista sceglie con cura le fiere cui partecipa e ha puntato su Art Basel per la reputazione che gode.

Le fiere devono tuttavia far fronte sempre di più alla crescente concorrenza del commercio su internet. Nel suo rapporto 2018 sul mercato dell'arte online, l'assicuratore specializzato Hiscox nota che le vendite tramite questo canale sono progredite del 12% nel 2017, per raggiungere i 4,22 miliardi di dollari a livello mondiale. All'orizzonte 2023, gli autori prevedono un raddoppio a 8,37 miliardi.

In Svizzera, il mercato dell'arte ha raggiunto un volume d'affari di 1,2 miliardi di dollari l'anno scorso, il che rappresenta meno del 2% del totale planetario di 63,7 miliardi. Sapendo che il mercato è concentrato per l'83% in tre soli paesi - i citati USA, Cina e Regno Unito - la parte del fetta elvetica è comunque significativa.

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