Keystone
GINEVRA
19.05.2018 - 20:220

Astensione svizzera all'Onu: 150 manifestanti in città

Il voto elvetico «è una vergogna», ha detto il presidente dell'IAHRD. Per il DFAE la risoluzione al Consiglio dei diritti umani non era «abbastanza equilibrata»

GINEVRA - Circa 150 manifestanti, riuniti questa sera a Ginevra, hanno criticato l'astensione svizzera al Consiglio dei diritti umani dell'Onu riguardo alla decisione di inviare una commissione d'inchiesta sulle violenze israeliane a Gaza.

Il voto elvetico «è una vergogna», ha detto il presidente dell'International alliance for human right and development (IAHRD) che ha organizzato la manifestazione. Tanto più che la Svizzera è depositaria delle Convenzioni di Ginevra, ha aggiunto.

Eppure Berna aveva manifestato a più riprese il suo sostegno a indagini indipendenti al momento in cui il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres le aveva proposte. Un appoggio ribadito ancora martedì dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Svizzera chiedeva anche a Israele di «garantire un accesso umanitario rapido e senza ostacoli».

La risoluzione al Consiglio dei diritti umani non era «abbastanza equilibrata», ha però indicato ieri un portavoce del DFAE.

Dal 30 marzo i palestinesi manifestano lungo il confine tra la Striscia di Gaza e Israele: in totale 118 di loro sono stati uccisi dai tiri dei soldati israeliani, secondo i responsabili del territorio palestinese. L'Onu ha denunciato l'uso «totalmente sproporzionato» della forza.

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