Keystone
ZURIGO
11.05.2018 - 12:280

Altro caso di mobbing all’ETH: un professore si dimette

Quattordici dottorandi hanno dovuto cercare un nuovo insegnante che li seguisse, in quanto all’uomo è stato tolto l'incarico dalla direzione per «gravi carenze nelle capacità di leadership»

ZURIGO - Ancora un caso di presunto mobbing nelle scuole, ancora al Politecnico di Zurigo (ETHZ). Dopo il caso della professoressa di astronomia che aveva creato «un ambiente di lavoro caratterizzato dalla sfiducia, con sedute fissate a tarda sera, ricercatrici accusate di pensare al trucco anziché allo studio e pianti frequenti da parte dei dottorandi nel suo ufficio», pare che sotto la lente d’ingrandimento sia finito un altro insegnante, del Dipartimento di ingegneria meccanica.

Quattordici dottorandi - come riferisce il Tages-Anzeiger - hanno dovuto cercare un nuovo professore che li seguisse, in quanto all’uomo è stato stato tolto l'incarico dalla direzione per «gravi carenze nelle capacità di leadership».

Uno studente ha detto del professore in questione: «Ha una grande esperienza, ma il metodo di lavoro non funziona. Insulti, carico di lavoro eccessivo e problemi di comunicazione erano parte del pacchetto se ti rivolgevi a lui». Nel frattempo l’uomo avrebbe lasciato l’ETHZ per suo stessa volontà.

Antonio Togni, che è stato vicedirettore al Politecnico per due anni, ha confermato di avere avuto a che fare con una quarantina di dottorandi di undici diversi dipartimenti che si lamentavano di problemi con i professori. Professori accusati di «abuso della loro posizione di potere», «lunghe ore di lavoro, anche nel weekend», «nessuna pianificazione delle vacanze» o «trattamento irrispettoso».

La reputazione del Politecnico federale di Zurigo era già stata messa in dubbio lo scorso autunno, quando è stata aperta un’inchiesta a carico di una professoressa dell’Istituto di astronomia per mobbing. Stando alla NZZ am Sonntag, che ha riferito del caso, la vicenda aveva avuto origine nel 2002, quando l'ETH aveva deciso di creare un istituto di astronomia e a questo scopo aveva ingaggiato un professore inglese, che aveva preteso anche un posto per la sua partner, pure astronoma. La professoressa avrebbe tiranneggiato per oltre dieci anni i dottorandi a lei affidati, creando un clima estremamente negativo. Il suo istituto è stato sciolto lo scorso agosto e l'attività è stata fatta confluire in un nuovo istituto di fisica delle particelle e astrofisica. A carico della donna - nel frattempo sospesa - è stata in seguito aperta anche un'inchiesta per presunti comportamenti scorretti che riguardano l'integrità della ricerca.

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