Ti Press
ULTIME NOTIZIE Svizzera
ZURIGO
3 ore
Cade per 10 metri, morto un operaio
Il 33enne stava lavorando nella stazione centrale di Zurigo
BASILEA/VAUD
3 ore
Coronavirus: due casi positivi e uno accertato
Per Basilea manca ancora la conferma da parte del Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti
SVIZZERA
7 ore
Discriminati perché sieropositivi
Gli episodi sono stati 105 l'anno scorso. La denuncia di Aiuto Aids svizzero
SVIZZERA
7 ore
RUAG International taglia 90 posti a Emmen
I tagli avverranno nei prossimi due anni nel settore delle aerostrutture
SVIZZERA
8 ore
Contagiati due bambini nei Grigioni. Un caso in Argovia e uno a Zurigo
Annullata la maratona di sci engadinese, avrebbe attratto 17'000 persone. Il quinto caso in Argovia, il sesto a Zurigo
SVIZZERA
9 ore
Coronavirus, in Svizzera quattro casi tutti importati
Le autorità sanitarie federali hanno aggiornato la popolazione sulla situazione
ZURIGO
9 ore
Coronavirus: ospiti cinesi dimezzati
Le aspettative di Svizzera Turismo: un calo del 50% nel primo trimestre dell'anno
SVIZZERA
11 ore
Si nasconde la droga negli stivali (ma non benissimo)
Il tentativo maldestro di un 37enne olandese, che viaggiava con 1 kg di stupefacenti, non ha ingannato le autorità
SVIZZERA
11 ore
I patrimoni gestiti da Lombard Odier salgono a quasi 300 miliardi
Il reddito operativo per lo scorso anno è stato di 1,2 miliardi di franchi, in aumento del 3% rispetto al 2018
SVIZZERA
12 ore
Adozioni dallo Sri Lanka, le autorità chiusero gli occhi
Attraverso un commercio organizzato a livello internazionale, 40-50 anni fa più di 700 bambini giunsero in Svizzera
SVIZZERA
10.04.2018 - 10:490
Aggiornamento : 14:41

La povertà è in crescita, ma spesso si riesce ad uscirne

Il 7,5% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà (2015: 7%), ma solo lo 0,9% rimane in questa situazione per 4 anni consecutivi

NEUCHÂTEL - Nel 2016 circa 615'000 persone in Svizzera, di cui 140'000 occupate, versavano in condizioni di povertà reddituale, l'equivalente del 7,5% (3,8% occupate) della popolazione totale. È quanto risulta dall'indagine dei redditi e le condizioni di vita (SILC) e dalla prima edizione di "La dinamica della povertà in Svizzera" dell'Ufficio federale di statistica (UST).

Rispetto ai due anni precedenti il tasso tende al rialzo (2014: 6,7%, 2015: 7,0%), oscillando tuttavia nell'ambito della volatilità statistica, indica in un comunicato odierno l'UST.

Rientra nel tasso di povertà chi non dispone di risorse finanziarie sufficienti per acquisire beni e servizi necessari a una vita integrata socialmente. La soglia di povertà considerata dall'UST è quella fissata dalle linee direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (CSIAS) e ammonta a 2247 franchi al mese per una persona singola e a 3981 franchi per due adulti con due figli.

Questa soglia include il forfait per il mantenimento, le spese individuali per l'alloggio e una somma pari a 100 franchi al mese per altre spese per ogni persona di 16 anni o più facente parte dell'economia domestica.

Tra i gruppi più esposti vi sono le persone che vivono sole o in economie domestiche monoparentali con figli minorenni, quelle senza formazione scolastica post-obbligatoria e quelle che vivono in economie domestiche in cui nessun membro è occupato.

La nuova pubblicazione dell'UST ha permesso per la prima volta di analizzare per quanto tempo le persone sono colpite dalla povertà reddituale. È emerso che dal 2013 al 2016 è risultato povero in almeno un anno su quattro il 12,3% della popolazione, nettamente di più rispetto ai valori annuali.

Dopo un anno la maggior parte delle persone è tornata a percepire un reddito al di sopra della soglia di povertà, contro lo 0,9% della popolazione che ha vissuto in povertà nell'arco di tutto il quadriennio. La quota di popolazione che ha vissuto in tali condizioni per un anno è stata del 7,7%, per due anni del 2,5% e per tre dell'1,2%.

Nel raffronto europeo, la Svizzera registra un tasso di rischio di povertà inferiore alla media (14,7%, contro 17,3%). La Confederazione è inoltre tra i Paesi con la quota più bassa di persone a rischio di povertà a lungo termine: in modo continuato sull'arco di quattro anni il 4,2%, contro l'8,1%.

La quota di deprivazione materiale, definita come la carenza di risorse finanziarie in tre settori della vita su nove, si è stabilita al 5,3%, contro una media europea del 17%.

Caritas chiede strategia nazionale

Caritas ritiene che non si tratti solamente di una fluttuazione statistica ma di un aumento: il numero di persone povere è in crescita per la seconda volta consecutiva, nonostante un clima congiunturale economico favorevole, sottolinea in un comunicato in reazione alla pubblicazione dei dati.

Secondo l'organizzazione non governativa, per la lotta alla povertà è necessario mettere in atto una strategia nazionale definita in collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Le misure attualmente sotto osservazione, in particolare nell'assistenza sociale, non fanno altro che peggiorare il problema, aggiunge Caritas.

Commenti
 
tip75 1 anno fa su tio
vorrei vedere come stabiliscono quanti sono poveri perché sono sicuro che sono molti molti di più, semplicemente sono così messi male che non partecipano ai sondaggi
gabola 1 anno fa su tio
Non preoccupatevi,se non raggiungete lo standar vitale ci pensano quelli delle tasse a farvi raggiungere il minimo per riuscire a tassarvi
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-27 23:47:13 | 91.208.130.87