Keystone
SVIZZERA
11.03.2018 - 21:520

C'è carenza di militi della Protezione civile:«Si arruolino tutti i civilisti»

Servizio civile addio? Qualcuno lo vorrebbe, almeno per far quadrare il numero di reclute per la Pc che è in calo vertiginoso. Civiva: «Un'assurdità»

ZURIGO - Forse non lo sapevate ma c'è una generale carenza di militi della protezione civile. I dati parlano chiaro: nel 2011 le reclute erano 8'350 mentre nel 2017 solo 4'805. Per mantenere il corpo standard di 72'000 militi attivi è necessario che il tasso di reclutamento resti attorno alle 7'000 unità. C'è però un problemino: è dal 2014 che non succede più.

«Come dovremmo tappare i buchi causati dagli uscenti?», si chiede Alexander Krethlow della Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (Cg Mpp). Per i cantoni è semplice: attingendo dal servizio civile, che gode sempre di una grande popolarità, come riporta la SonntagsZeitung.

Si torna così a pensare a un modello, sulla falsariga di quello già vagliato, e cassato, dall'Esecutivo a giugno 2017. Il modello “Obbligo di prestare servizio di sicurezza”, che prevederebbe l'istituzione di un nuovo ente di protezione dalle catastrofi che, di fatto, unirebbe le due realtà. Ma siccome le funzioni di quest'ultimo sarebbero più o meno le stesse della protezione civile, il servizio civile verrebbe praticamente smantellato.

Altre possibili soluzioni per far fronte all'endemica carenza di reclute sono attese entro il 2020 da un gruppo di studio incaricato direttamente dal consigliere federale Guy Parmelin.

Riguardo a un'ipotetica abolizione del servizio civile la Federazione servizio Civiva si dimostra estremamente critica: «Il servizio civile è efficiente ed efficace», anche perché coinvolge gli enti civili per la definizione di obiettivi e operazioni. «Sacrificare un sistema così ben funzionante per introdurre un sistema di tipo militare per soddisfare necessità statistiche, peraltro eccessive, sarebbe un'assurdità senza alcun senso».

Commenti
 
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87 2 anni fa su tio
Obblighi militari (protezione civile) anche alle donne, e i numeri degli effettivi sono pareggiati.¶ Si cercano tutte le scuse possibili per smantellare il servizio civile che è più interessante e più utile secondo i giovani rispetto al servizio militare o la protezione civile.¶ Un giovane dopo la recluta militare cosa porta al datore di lavoro? Niente! Sono diminuite (azzerate?) le aziende che guardano i valori militari. Come vengono valutati i certificati di capacità militari da parte dei datori di lavoro a cui ci si candida? Carta straccia!!¶ Invece, dopo il servizio civile un giovane può inserire nel proprio curriculum l'esperienza dell'istituto di impiego e il relativo certificato di lavoro nei settori di: sanità; servizi sociali; scuola; conservazione dei beni culturali; salvaguardia del paesaggio e foreste; agricoltura; cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario. Cosa positiva per i giovani dopo la prima formazione, siccome per loro è sempre più difficile trovare lavoro, e un lavoro riconosciuto, fatto al posto degli obblighi di servizio militari, è una valida opportunità.¶ Altro vantaggio del SC è la possibilità di decidere il proprio periodo di impiego, e il civilista può decidere di scegliere in accordo col suo attuale datore di lavoro quale sarebbe il periodo migliore in cui l'azienda ha meno necessità del personale al completo.¶ Carenza di militi in protezione civile? Che la PC diventi allora un istituto di impiego, impiegando una parte dei civilisti.

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