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BERNA
27.12.2017 - 13:530

Un muro di neve che nasconde il bar agli sciatori

Per il proprietario si tratta di un atto di sabotaggio da parte della ferrovia della Jungfrau

BERNA - Sole, neve e ottime piste: nella regione della Jungfrau sembra non ci sia motivo di lamentarsi. Eppure, nonostante la situazione appaia tra le migliori, dietro il manto nevoso si nasconde una lite in corso. I protagonisti sono un cittadino di Grindelwald in pensione e la ferrovia della Jungfrau.

Al centro della polemica è il bar che si trova sulla pista tra Kleine Scheidegg e Grindelwald. Il locale è stato aperto a Natale, ma fino al giorno precedente non era noto se avrebbe attirato la clientela. Il motivo? Il gatto delle nevi della ferrovia della Jungfrau ha creato un “muro” di neve che lo nasconde agli sciatori dalla pista.

«Sabotaggio contro di me» - Per il titolare Otto Kaufmann si tratta di un atto di sabotaggio da parte della ferrovia della Jungfrau. «Intendono ricattarmi, perché non voglio rinunciare al mio paese». L’uomo si riferisce al controverso progetto della V-Bahn, che prevede la costruzione di una nuova cabinovia per collegare Grindelwald Grund al Männlichen e una funivia dalla stessa base di partenza alla stazione Eigergletscher (Ghiacciaio dell'Eiger). Le ultime organizzazioni ambientaliste che si opponevano al progetto hanno rinunciato al ricorso e il signor Kaufmann è uno degli ultimi due avversari.

Anche il blogger Mandred Braun, che segue da vicino la questione, è convinto che il “muro” di neve non sia casuale.

«Non ci hanno neppure contattato» - Il pensionato, che in passato ha lavorato per 40 anni come direttore della ferrovia della Jungfrau, si dice deluso dal nuovo approccio. «Durante la pianificazione del progetto, non siamo neppure stati interpellati. Ma la V-Bahn dovrebbe passare sulla nostra proprietà».

A sorpresa, il giorno della vigilia di Natale la neve è stata rimossa. Ma Kaufmann non esclude che ricompaia presto, considerato che ha tempo fino al 29 dicembre per decidere come comportarsi nei confronti della V-Bahn.

Da parte sua Patrizia Bickel, portavoce della ferrovia della Jungfrau, assicura che si è trattato solo della «gestione ottimale delle piste» sulla base delle «esigenze richieste per gli sport invernali».

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