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TURGOVIA
13.12.2017 - 17:200
Aggiornamento : 20:25

Orari, salari e pressione. Unia contro Zalando

Il sindacato denuncia condizioni di lavoro inaccettabili per le imprese di subbappalto svizzere del commerciante online

ARBON - Pessimo salario orario, lavoro su chiamata, contratti a termine e forte pressione sui tempi: secondo il sindacato Unia i dipendenti di imprese di subappalto svizzere di Zalando sono confrontati a condizioni di lavoro inaccettabili.

Stando a una nota odierna di Unia, con un giro d'affari di 534 milioni di franchi Zalando è il secondo maggior commerciante online in Svizzera. I pacchetti arrivano dalla Germania, ma vi sono ditte elvetiche che si occupano delle restituzioni. Si tratta di MS Direct e Ingram Micro; la prima si occupa della Svizzera orientale e la seconda di quella occidentale, ha spiegato all'ats la responsabile per il ramo della vendita al dettaglio presso Unia Natalie Imboden. Non è noto se Zalando cooperi anche con altre imprese in Svizzera.

Il sindacato ha lanciato una petizione online per chiedere a Zalando Svizzera di garantire presso le aziende di subappalto condizioni di lavoro "oneste" e un salario orario di almeno 22 franchi.

MS Direct replica che le remunerazioni da 16.50 franchi contestate da Unia non esistono: "versiamo 19.10 franchi lordi l'ora come salario iniziale, compresi gli indennizzi per vacanze e festivi", ha dichiarato all'ats il portavoce Sven Bradke. L'azienda è delusa dall'atteggiamento del sindacato. La scorsa settimana rappresentanti di Unia hanno incontrato la direzione; sono previsti altri colloqui ma a questo punto non è chiaro se verranno effettivamente condotti.

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