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BERNA / MADAGASCAR
03.12.2017 - 13:470

Fondi svizzeri per lo sviluppo usati per costruire un bordello?

Le indagini relative a quanto accaduto negli anni ‘90 potrebbero portare al nome di Walter Arnold, ucciso nel 1996 in Madagascar. Il delitto è tuttora irrisolto

BERNA - Un vero scandalo potrebbe colpire il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae). Il Sonntagsblick, citando fonti anonime, asserisce che uno dei responsabili della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) - agenzia del Dfae preposta alla cooperazione internazionale - potrebbe avere gestito un bordello in Madagascar negli anni ‘90, finanziato con i fondi svizzeri per lo sviluppo.

La documentazione del ministero della Giustizia, in possesso della testata, parla di un “Hotel-bordello” a Morondava, un comune situato sulla costa occidentale del Madagascar, gestito dall’uomo insieme a un’ex prostituta.

Le presunte rivelazioni sono state associate al nome di Walter Arnold, ucciso nel 1996 in Madagascar. Arnold era il responsabile svizzero del settore “strade”. Sotto la sua guida, una sezione della “route nationale 2” (RN 2) - la strada principale che collega Antananarivo al porto di Tamatave - è stata finanziata tramite gli aiuti allo sviluppo provenienti dalla Svizzera. All’inizio degli anni ‘90, infatti, l’impegno confederato in Madagascar raggiungeva anche i 20 milioni di franchi l’anno.

Walter Arnold era stato trovato ad Antananarivo (la capitale), il 17 luglio del 1996. Il suo corpo senza vita era stato abbandonato nell’auto, con evidenti segni di tortura. Le forze di polizia si erano occupate della vicenda, senza mai chiarire quanto fosse realmente accaduto.

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-16 14:45:38 | 91.208.130.86