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BERNA
30.08.2017 - 14:080

Procedure d'asilo, fondi ridotti ai Cantoni

Il Consiglio federale ha posto in consultazione l'ultimo pacchetto di modifiche. La revisione della legge entrerà in vigore nel 2019

BERNA - Abbreviare i tempi di procedura e diminuire i costi: sono questi gli obiettivi delle revisione della legge sull'asilo, che entrerà in vigore nel 2019. Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione il terzo e ultimo pacchetto di modifiche delle relative ordinanze. In programma ci sono meno soldi per i Cantoni.

Il governo intende in primo luogo ridurre della metà, a 550 franchi, la somma forfettaria per le spese amministrative, visto che in futuro i Cantoni si vedranno attribuire un numero nettamente inferiore di richiedenti asilo e la Confederazione si assumerà compiti supplementari nell'ambito del rimpatrio, indica la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in un rapporto.

Per quanto riguarda l'aiuto urgente versato dai Cantoni ai richiedenti respinti, sarà eliminato il forfait di 6000 franchi. Al suo posto ci saranno tre tipologie di indennizzo, a seconda della procedura. Per chi segue quella di Dublino sono previsti 400 franchi, per quella accelerata 2013 e per quella ampliata 6006.

Nell'ambito delle spese di partenza sono inoltre introdotte nuove partecipazioni della Confederazione riguardanti le spese di accompagnamento nonché le visite e scorte mediche.

Accelerare e centralizzare - La nuova legge, approvata dal popolo il 5 giugno del 2016, prevede che la maggioranza dei richiedenti, quelli per i quali non sono necessari ulteriori approfondimenti, seguano una procedura accelerata. Il loro caso andrà ultimato in 100 giorni, eventuale rinvio incluso. Durante questo periodo saranno alloggiati in sei centri della Confederazione e potranno usufruire gratuitamente di una consulenza e di un rappresentante legale.

Per coloro che hanno già presentato una domanda in un altro Stato Dublino, il termine per la decisione definitiva salirà a 140 giorni. Se per arrivare a un provvedimento saranno necessarie indagini supplementari, i richiedenti saranno attribuiti, come finora, ai Cantoni per la procedura ampliata.

Quest'ultima andrà conclusa entro un anno, con decisione passata in giudicato, e i richiedenti la cui domanda sarà respinta dovranno lasciare la Svizzera entro questo termine. Come finora, l'allontanamento spetterà ai Cantoni.

La legge contempla anche la possibilità, già esistente, di utilizzare le strutture militari, come la caserme, quali centri per far fronte ad una eventuale penuria di posti nei centri della Confederazione.

I primi due pacchetti - Visto che la nuova legge impone alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni adattamenti di carattere organizzativo, tecnico e strutturale, il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore il progetto a scaglioni.

Un primo pacchetto è stato attuato il primo ottobre 2016. Si tratta, in particolare, delle misure nel settore dell'esecuzione degli allontanamenti e della possibilità di versare ai Cantoni i contributi della Confederazione destinati all'istruzione di base dei richiedenti l'asilo in età scolastica.

Un secondo pacchetto disciplina in particolare la messa in vigore della procedura di approvazione dei piani. La relativa procedura di consultazione si è conclusa il 26 gennaio 2017 e le disposizioni legali corrispondenti entreranno in vigore all'inizio del 2018.


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