BERNA
24.08.2017 - 09:360

Addetti in crescita grazie al terziario

BERNA – Nel 2015 la Svizzera annoverava 597'000 aziende, pari ad aumento di 3578 unità (+0,6%) in un anno. L'occupazione, misurata in equivalenti a tempo pieno, è cresciuta a un ritmo analogo (+0,5%). Tali andamenti sono dovuti principalmente al dinamismo delle unità molto piccole e di quelle molto grandi del terziario; è quanto emerge dagli ultimi risultati della statistica strutturale delle imprese (STATENT), realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Imprese attive principalmente nel settore dei servizi - Nel 2015 circa 55'000 imprese (il 9,2% del totale) erano attive nel settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), un po' più di 91'000 (15,3%) nel secondario (industria, arti e mestieri) e più di 451'000 (75,5%) nel terziario (servizi). Rispetto al 2014 si nota un indebolimento del peso delle unità attive nei settori primario e secondario, tuttavia ampiamente compensato dal dinamismo del terziario.

Quasi i due terzi delle imprese (381’000) avevano due addetti o meno; 203'000 imprese (ovvero il 34,1% del totale) ne annoveravano da 3 a 49 e circa 10'000 (1,7%) da 50 a 249. Le imprese forti di 250 addetti o più erano lo 0,3%, pari a 1800 unità.

Un quinto degli addetti a Zurigo - In Svizzera si contano 5,07 milioni di addetti (54,8% uomini e 45,2% donne), ripartiti tra i 675’000 stabilimenti appartenenti alle imprese con sede nel nostro territorio.

Osservando la situazione dal punto di vista regionale, si osserva che l’Espace Mitteland è la regione in cui si annovera il maggior numero di addetti (21,0%) seguita da Zurigo (19,8%) e dalla Regione del Lemano (18,7%). Su scala cantonale, è Zurigo quello che totalizza il maggior numero di addetti, superando per la prima volta il milione. Alle sue spalle si posizionano i Cantoni di Berna e Vaud con rispettivamente 628'000 e 434'000 addetti. Il numero minore di addetti, invece, è stato registrato nei Cantoni di Obvaldo (21'800), Uri (18'300) e Appenzello Interno (8800).

Convertiti gli impieghi in equivalenti a tempo pieno (ETP), ne risultano circa quattro milioni. La differenza tra il numero di impieghi e il numero di equivalenti a tempo pieno indica che la nostra economia offre un numero relativamente elevato di posti di lavoro a tempo parziale.

Aumento del numero di imprese e di addetti - Tra il 2014 e il 2015 sono state registrate circa 3578 imprese supplementari (+ 0,6%). Nello stesso arco di tempo si constata anche un aumento di 21'712 impieghi trasposti in equivalenti a tempo pieno (+0,5%). Questi incrementi sono da ricondurre alle attività nel settore dei servizi, dove sono aumentati sia il numero di imprese sia quello degli addetti (risp. +0,9% e +1,2%). Nei settori primario e secondario, invece, si registra una contrazione, che nel settore primario era già stata osservata in passato, mentre per il secondario è una novità. Nel 2015 quest’ultimo ha perso sia addetti (-12'722 ETP) sia imprese (-205 unità).

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