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BERNA
28.06.2017 - 14:020

L'obbligo di leva per le donne dovrà aspettare

Per il Consiglio federale si tratta di una questione di politica di sicurezza e di politica sociale che deve essere discussa in modo approfondito

BERNA - Il Consiglio federale ritiene che le donne debbano continuare a impegnarsi su base volontaria in seno all’esercito e alla protezione civile e che ciò vada incoraggiato.

Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha deciso di esaminare in dettaglio l’evoluzione a lungo termine dell’apporto all’esercito e alla protezione civile di persone qualificate soggette all’obbligo di prestare servizio. I lavori saranno effettuati entro la fine del 2020. La base sarà il «Modello norvegese» raccomandato dal gruppo di studio sul sistema dell’obbligo di prestare servizio.

Il «Modello norvegese» - Su incarico del Consiglio federale un gruppo di studio diretto dall’ex consigliere nazionale Arthur Loepfe ha esaminato integralmente il sistema dell’obbligo di prestare servizio. La sua conclusione è che non sussiste una necessità immediata di adeguare tale sistema. Il rapporto del gruppo di studio è stato pubblicato il 6 luglio 2016. Il Consiglio federale ha ora preso atto del dibattito pubblico sul rapporto, discusso le questioni fondamentali e fissato l’ulteriore modo di procedere.

Per l’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio il gruppo di studio raccomanda il «Modello norvegese», che prevede di estendere alle donne svizzere l’obbligo di prestare servizio militare e l’obbligo di prestare servizio di protezione civile. Tuttavia sarebbero chiamate a prestare servizio soltanto le persone effettivamente necessarie per l’esercito e la protezione civile. Gli uomini e le donne saranno pertanto soggetti all’obbligo di leva, ma solo una parte di loro presterebbe personalmente servizio. Il gruppo di studio ritiene che, nel quadro attuale, l’esercito a lungo termine avrà serie difficoltà nel reclutare il numero indispensabile di persone qualificate soggette all’obbligo di prestare servizio, poiché le esigenze aumentano.

Il Consiglio federale vuole che ciò sia analizzato in maniera più approfondita. L’obbligo di prestare servizio per le donne è una questione di politica di sicurezza e di politica sociale che deve essere discussa in modo approfondito. Al momento il Consiglio federale ritiene che le donne debbano continuare a impegnarsi su base volontaria in seno all’esercito e alla protezione civile e che ciò vada incoraggiato.

Apporto di personale all’esercito - Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca hanno già adottato misure per l'apporto di personale all'esercito, mentre altre sono al vaglio. L’obiettivo è di stabilizzare la quota di idoneità, di ridurre il numero di licenziamenti dalle scuole reclute per motivi medici e di diminuire il numero di coloro che passano dall’esercito al servizio civile dopo aver assolto la scuola reclute. Il Consiglio federale non ravvisa nell’ambito dell’attuale quadro costituzionale un margine di manovra per rendere più flessibile l’applicazione dell’obbligo di prestare servizio militare.

Modelli - Il gruppo di studio ha illustrato lo spettro di possibilità di sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio mediante quattro modelli. Salvo il modello «Status quo plus», tutti i modelli implicherebbero la revisione degli articoli 59 e 61 della Costituzione federale. Secondo il Consiglio federale, per il momento non sussiste alcun motivo per procedere a questa revisione. Ulteriori lavori ai modelli risulteranno opportuni soltanto quando si prenderà in considerazione l’adeguamento di tali disposizioni costituzionali. In una prima fase si attueranno alcuni elementi del modello «Status quo plus», ma non tutti. Il modello «Obbligo di prestare servizio di sicurezza» nella sua forma attuale non è appropriato, mentre il modello «Obbligo generale di prestare servizio» non è una soluzione sostenibile. Il «Modello norvegese» è innovativo e orientato al futuro.

Verifica dell’efficacia e analisi - Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di illustrare l’evoluzione a lungo termine dell’apporto all’esercito e alla protezione civile di persone qualificate soggette all’obbligo di prestare servizio. Questa analisi esaminerà dove sussistono carenze, quale potrebbe essere la loro evoluzione e se è possibile porvi rimedio internamente all’esercito e alla protezione civile o se sono di natura strutturale ossia, se in ambito formativo e sul mercato del lavoro sarebbe disponibile un numero sufficiente di persone qualificate, ma che dalla quota di uomini svizzeri idonei al servizio militare non è possibile reclutare un numero sufficiente di persone soggette all’obbligo di prestare servizio che disponga delle qualifiche richieste. I lavori saranno effettuati entro la fine del 2020. L’analisi dovrà inoltre illustrare se l’ulteriore sviluppo dell’esercito e le misure già adottate per migliorare l’apporto di personale all’esercito e alla protezione civile hanno avuto un impatto sul sistema dell’obbligo di prestare servizio.

Tassa d’esenzione dall’obbligo militare - Il Consiglio federale non si è ancora pronunciato sulla proposta concernente la tassa d’esenzione dall’obbligo militare formulata dal gruppo di studio. Il tema sarà discusso nel quadro della revisione della relativa legge federale, attualmente in corso sotto la direzione del Dipartimento federale delle finanze.

Commenti
 
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curzio 2 anni fa su tio
Parità Legge federale sulla parità dei sessi art. 1 "La presente legge mira a promuovere l'uguaglianza effettiva fra donna e uomo." art. 16 "L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo promuove la parità dei sessi in tutti gli ambiti della vita e si adopera per eliminare qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta." Perfetto! Quindi, servizio militare obbligatorio o tassa militare anche per le donne!
Lucauno 2 anni fa su tio
@curzio Bravo Curzio, e se permetti , vi aggiungerei anche il pensionamento a 65 anni e la parità degli oneri nei casi di divorzio.
Benji78 2 anni fa su tio
"Le esigenze aumentano", "ulteriore sviluppo dell'esercito", donne in guerra invece che in famiglia..... Mi sono perso qualcosa? Siamo alle soglie di un conflitto bellico con il Liechtenstein? E io che i pensavo che i problemi fossero la disoccupazione, l'approvvigionamento energetico sostenibile, il rafforzamento misure sociali verso famiglie e ai giovani, l'inquinamento ambientale... Mah
miba 2 anni fa su tio
Accidenti...non hanno preso in considerazione il modello della Corea del Nord....
elvicity 2 anni fa su tio
obbligo di leva per le donne... mi sa che il tempo ha dato alla testa ... Ma per piasè
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