TiPress
TURGOVIA
10.04.2017 - 22:270

«Aiuto. C'era un drone a 5 metri dalla mia mongolfiera»

I piloti dei palloni temono gli oggetti volanti quando si trovano vicini a loro. Ma nessuno è risparmiato dalle critiche

HOHENTANNEN - «L’anno scorso ho avuto tre incidenti con i droni». Lo ha rivelato Stefan Zeberli a 20 Minuten. Il 35enne, residente nel canton Turgovia, è campione svizzero ed europeo di mongolfiera. Attualmente si trova in testa alla classifica mondiale. «Mi ricordo di una volta in cui ero a 1000 metri d’altitudine e uno di quei congegni si trovava a soli 5 metri da me», denuncia l’uomo. «Dubito - continua - che a quell’altitudine le persone che hanno il comando siano in grado di valutare correttamente le distanze. Le eliche dei droni possono bucare tranquillamente la mongolfiera».

Se Stefan Zeberli è convinto al 99% che i piloti dei droni prestino la dovuta attenzione, evidenzia comunque che un rischio esiste e non deve essere preso alla leggera. «È per questo che sono in contatto con la Federazione svizzera dei droni civili (FSDC) per la registrazione dei droni».

Equipaggiare i droni di transponder - In Svizzera non vige l’obbligo di registrazione dei droni. È possibile farlo, ma si tratta di una scelta del proprietario. «In altri paesi, come gli Stati Uniti, è obbligatorio», spiega Lukas Sprung, esperto presso la FSDC. Convinto che la Svizzera seguirà il loro esempio nei prossimi due o tre anni, Sprung aggiunge: «L’Agenzia europea della sicurezza aerea intende dotare i droni di un sistema transponder affinché siano visibili dai sistemi radar».

Attualmente le autorità svizzere confidano sulla responsabilità degli utilizzatori. Il drone, quando viene acquistato, è dotato di un libretto delle istruzioni e dei consigli di sicurezza. «La FSDC propone dei corsi non obbligatori per i piloti di droni», aggiunge Lukas Sprung.

«Le mongolfiere si muovono lentamente» - I piloti di droni non sono gli unici colpiti dalle critiche in termini di sicurezza. Un recente rapporto del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) mostra che nel corso dell’ultimo anno è successo più d’una volta che le mongolfiere sia siano avvicinate troppo l’una all’altra.

Nella maggior parte dei casi i piloti non hanno dotato i loro palloni di transponder. Non sono pertanto visibili sui radar. Nonostante questo, Stefan Zeberli sottolinea che non rappresentano un grande pericolo per il traffico aereo: «Le mongolfiere si muovono molto lentamente e sono visibili da molti chilometri di distanza».

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-02-24 00:50:44 | 91.208.130.85