Keystone
Italofoni cercansi..
SVIZZERA
10.03.2017 - 16:210

Italofoni nell'amministrazione federale? Si marcia sul posto

Lo indica il rapporto approvato oggi dal Consiglio federale sulla gestione del personale per l'anno 2016. La percentuale del 7% è rimasta pressoché invariata dal 2012. Poche anche le donne

BERNA - La presenza di collaboratori italofoni in seno all'amministrazione federale marcia sostanzialmente sul posto. Lo indica il rapporto approvato oggi dal Consiglio federale sulla gestione del personale per l'anno 2016.

Stando al documento, la presenza di personale italofono era a fine 2016 del 7% (una percentuale rimasta pressoché invariata dal 2012). Tale valore si situa nella parte bassa della forbice indicata dal Consiglio federale: 6,5%-8,5%.

Anche se a livello generale la presenza di italofoni si avvicina agli obiettivi del Governo, le cose cambiano radicalmente se si considerano i singoli dipartimenti.

A parte la Cancelleria federale e i dipartimenti federali delle finanze (DFF) e di giustizia e polizia (DFGP), con percentuali rispettivamente del 20,7%, del 10,1% e del 7,1%, negli altri dipartimenti la presenta italofona è inferiore ai valori di riferimento: si va da un misero 4,5% del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) al 6% del Dipartimento federale dell'interno.

Le alte percentuali della Cancelleria federale e del DFF si spiegano con la forte presenza di italofoni nei servizi linguistici (traduttori), nonché con l'importante effettivo di doganieri impiegato a Sud delle Alpi.

Lo stesso discorso fatto per gli italofoni vale anche per le altre minoranze latine: i romandi risultano leggermente sottorappresentati nell'amministrazione federale (quota di riferimento: 21,5%-23,5%, effettivo: 21,4%), mentre i romanci sono nettamente al di sotto dell'obiettivo (fissato al 0,5%-1,0%, effettivo 0,3%). Da parte loro, i tedescofoni sono ancora una volta sovrarappresentati (sono il 71,3%, obiettivo: 68,5%-70,5%).

Anche le donne sottorappresentate - Obiettivo non pienamente raggiunto neppure per quel che concerne l'occupazione delle donne: nel 2016 erano il 42,8% del totale del personale federale, un dato che si situa al di sotto della fascia di valori (44%-48%).

La rappresentanza femminile varia molto a seconda dei dipartimenti: nel DFI e alla Cancelleria federale le donne sono maggioritarie, con rispettivamente il 53,4% e il 51,5%. Dal canto loro, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (31,9%), quello dell'ambiente, dell'energia e della comunicazione (36,5%) e quello delle finanze (39,5%) non soddisfano gli obiettivi prefissati.

Nel DDPS e nel DATEC la situazione è legata all'esistenza di numerosi posti nella tecnica militare e nell'ingegneria, dove gli uomini sono maggioritari, si legge nel rapporto.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-24 07:18:18 | 91.208.130.89