GINEVRA
30.09.2016 - 13:260

Nuove condizioni di lavoro, agenti di polizia contrari

La nuova direttiva preoccupa gli agenti di polizia che si vedono introdurre il lavoro "à la carte"

GINEVRA - Un nuovo conflitto sociale si è aperto a Ginevra tra agenti di polizia e direzione: la vertenza concerne la nuova direttiva, che non è stata concordata con i sindacati e che introduce il lavoro "à la carte", dal prossimo 15 ottobre.

Riunita ieri sera in assemblea generale straordinaria, la sezione "polizia" dell'Unione del personale del corpo di polizia (UPCP) esige il ritiro della direttiva, fa sapere oggi in un comunicato il sindacato.

I 300 agenti presenti si attendono che il loro magistrato di tutela, Pierre Maudet, "apra una trattativa se è intenzionato a modificare le condizioni di lavoro dei poliziotti ginevrini". Il presidente dell'UPCP Marc Baudat, denuncia le condizioni imposte unilateralmente dal magistrato.

A larga maggioranza gli agenti hanno deciso di boicottare le prossime giornate di formazione, che iniziano lunedì e durano due settimane. Si tratta di una prima azione, altre seguiranno "se le nostre rivendicazioni non saranno accolte".

ats

Commenti
 
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Maurizio Manzardo 3 anni fa su fb
Sanno solo dare multe
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
ma non è assolutamente vero! quando hai bisogno in 3 minuti arrivano, sono gentili, disponibili e cercano di fare il possibile per il cittadino. Direi che hai scritto una gran stupidata.
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
Se non erro il boicottate risulta anticostituzionale , però posso sbagliarmi
David Bernasconi 3 anni fa su fb
Nella costituzione non si fa proprio accenno al boicottaggio, quindi non credo. Trattandosi del boicottaggio di un corso di formazione, credo che il tutto possa venire derubricato sotto il concetto della "libera espressione". Bisognerebbe poi capire (trattandosi di dipendenti statali) quali sono i limiti entro i quali possono esprimersi.

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