BERNA
21.09.2016 - 10:400

Traffico merci: la ferrovia guadagna terreno rispetto alla strada

Si tratta del miglior risultato dal 2001. Quest'anno 14,8 milioni di tonnellate sono transitate su rotaia attraverso le Alpi

BERNA - Nel primo semestre 2016 la ferrovia ha guadagnato terreno rispetto alla strada nel traffico merci attraverso le Alpi, raggiungendo una quota di mercato pari al 71,2% (+2,9%). Si tratta del miglior risultato dal 2001, anno in cui l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e l'innalzamento graduale del limite di peso a 40 tonnellate hanno modificato le condizioni quadro.

È quanto emerge dal rapporto sull'evoluzione del traffico merci transalpino nel primo semestre di quest'anno pubblicato oggi dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

Nel periodo considerato sono state trasportate complessivamente attraverso le Alpi svizzere 20,8 milioni di tonnellate di merci, ossia il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Di queste, 14,8 milioni sono transitate su rotaia lungo l'asse del San Gottardo e del Sempione-Lötschberg, con un aumento del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. La crescita osservata a partire dal 2013 continua quindi a livello elevato.

A San Gottardo 54% traffico merci su rotaia - Sui due passaggi alpini ferroviari, solo il Sempione ha registrato un incremento (+22,7%), mentre il volume di traffico al San Gottardo è leggermente diminuito (-2,5%). Il San Gottardo rimane però il passaggio alpino che detiene la più alta quota (54%) dell'insieme del traffico merci ferroviario transalpino svizzero.

Il volume di merci trasportate per strada è invece diminuito del 2,1%.

Da gennaio a giugno sono transitati attraverso i valichi alpini 496'000 veicoli pesanti tra autocarri, autotreni e autoarticolati: è la prima volta che si scende sotto le 500'000 unità. Il calo del numero di transiti si è attestato al 3,8%, risultando di poco superiore a quello del volume di merci (-2,1%).

Questa tendenza viene sostenuta dalla mutata situazione dei corsi di cambio per i veicoli stranieri e la conseguentemente più cara TTPCP. Tuttavia i livelli bassi stagnanti dei prezzi della Diesel dovrebbero affievolire questo effetto.

Consistente aumento al Sempione - Ai tunnel del San Gottardo (-5,5%) e del San Bernardino (-4,8%) il traffico è diminuito. Al Grande San Bernardo è stato registrato un calo persino del 9,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al Sempione, invece, il numero di transiti è aumentato del 18,3%, ciò è da ricondurre alle cattive condizioni meteorologiche nel primo semestre dell'anno scorso.

Al contrario della tendenza riscontrata sui passaggi alpini svizzeri, il numero di transiti al Brennero (Austria) è cresciuto nei primi sei mesi dell'anno dell'8,2%, al Monte Bianco (Francia) dell'1,7% e al Fréjus (Francia) del 4,9%.

Lavori in corso - Il primo giugno 2016, il tunnel di base del San Gottardo è stato inaugurato. La sua messa in servizio a partire dall'11 dicembre dovrebbe avere ripercussioni positive sui processi di trasferimento dalla strada alla rotaia. Nonostante ciò non bisogna attendersi miglioramenti determinanti finché il tunnel di base del Ceneri non sarà messo in servizio e il corridoio di quattro metri, previsto dal 2020, realizzato.

L'iniziativa delle Alpi si felicita delle cifre pubblicate oggi dall'UFT. Con l'introduzione di misure supplementari come un valore limite di emissioni di CO2 per mezzi pesanti o una tassa sul transito alpino, sarà quindi possibile raggiungere l'obbiettivo massimo di 650'000 camion che attraversano le Alpi per anno.

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