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SVIZZERA
02.06.2016 - 08:000

Appartamenti in affitto all'asta: chi più offre meglio alloggia

Il trend cresce negli Stati Uniti. In Svizzera «sarebbe una vera catastrofe»

ZURIGO - La start-up Rentberry è decisa a trarre il massimo profitto dal selvaggio mercato degli affitti delle città americane. La piattaforma online, infatti, non solo propone appartamenti come qualsiasi altro portale immobiliare, ma ne mette anche all’asta l’affitto. Chi offre di più si prende la casa.

In Svizzera tali aste rappresenterebbero una «vera catastrofe», mette in guardia il segretario generale dell’Associazione inquilini, Michael Töngi. Il prezzo d’affitto, del resto, si compone dei costi che ricadono sul locatore e di una rendita che non può essere troppo alta. Se in Svizzera gli appartamenti in affitto fossero messi all’asta il sistema s’incepperebbe. «Le aste ─ aggiunge Töngi ─ aiuterebbero solo le persone che hanno un reddito elevato». «Il ceto medio ─ continua ─ non avrebbe più alcuna chance. Le classi modeste, d’altronde, non potrebbero neanche partecipare». François Bohnet, giurista specializzato in diritto della locazione, trova le aste problematiche, ma non impossibili dal punto di vista legale. «I locatori non avrebbero nessun interesse in questo tipo di contrattazione ─ spiega però ─: non hanno alcun problema a trovare degli inquilini».

Nemmeno Ansgar Gmür, direttore dell’Associazione svizzera dei proprietari di case (Hev), intravede l’utilità delle aste di appartamenti da affittare. «Spero che questa esperienza non faccia scuola», sottolinea. «In Svizzera si può firmare un contratto di locazione che può anche essere contestato in seguito», aggiunge. Il mercato immobiliare, del resto, promette di distendersi negli anni a venire: «Il periodo della grande necessità di abitazioni è finito», conclude Gmür.

 

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Fabio Ambrosini 4 anni fa su fb
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