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BERNA
18.04.2016 - 15:110

Revisione del Tarmed: Santésuisse teme un aumento dei costi

Il nuovo tariffario inciterebbe i medici a fatturare un numero maggiore di prestazioni

BERNA - Chiamatasi fuori dai lavori, Santésuisse ha criticato oggi senza mezzi termini la revisione del Tarmed, il tariffario - 4600 posizioni - delle prestazioni mediche, sostenendo che il progetto elaborato da dottori, organizzazioni ospedaliere e una parte degli assicuratori malattia non è accettabile.

"Ciò che al momento ci viene offerto non è tale da ottenere una consenso maggioritario", ha dichiarato oggi durante una conferenza stampa Verena Nold, direttrice di Santésuisse, aggiungendo di temere un aumento dei costi sanitari e, di riflesso, dei premi di cassa malattia.

A confermarlo sarebbe una perizia che la stessa associazione ha stilato assieme alla Federazione svizzera dei medici chirurghi secondo cui il nuovo tariffario inciterebbe i medici a fatturare un numero maggiore di prestazioni. Il motivo? Ogni prestazioni supplementare significherebbe maggiori introiti per il medico: tale tendenza verrebbe rafforzata dall'inclusione nel Tarmed di prestazioni, calcolate per il tempo impiegato, non ben specificate. Secondo Nold, il margine di "creatività" nella fatturazione è troppo ampio.

I negoziati su un nuovo tariffario vanno avanti a singhiozzo ormai da anni. Santésuisse ha preferito non partecipare a questi sforzi poiché non escludeva fin dall'inizio un incremento dei costi. L'associazione giudica invece necessario un adeguamento regolare delle tariffe. Inoltre, per mantenere i costi sotto controllo, Santésuisse vorrebbe che determinate prestazioni - diagnosi, trattamenti e altri servizi - venissero calcolate a forfait.

Nel Tarmed aggiornato, elaborato dalla Federazione dei medici svizzeri FMH, dall'associazione degli ospedali H+, dagli assicuratori infortuni e dalle casse malattie riunite in Curafutura (CCS, Helsana, KPT e Sanitas), è previsto un meccanismo correttivo al momento dell'introduzione del nuovo tariffario. Oltre a ciò viene stabilito un monitoraggio costante per le singole prestazioni affinché i costi non sfuggano di mano.

Sul nuovo sistema di conteggio della prestazioni è in corso una procedura di approvazione in seno alle organizzazioni interessate. A fine giugno il nuovo Tarmed dovrà essere inoltrato al Consiglio federale per approvazione. Santésuisse e la federazione dei chirurghi non hanno progetti alternativi. Non escludono tuttavia, in caso di bisogno, di formulare proposte concrete.

Nonostante il muro contro muro attuale, tutti i soggetti attivi nel sistema sanitario sono almeno d'accordo su un aspetto: è indispensabile trovare un'intesa, poiché in caso contrario sarà il Consiglio federale a farlo al loro posto. Nel 2014, il Governo era già intervenuto di propria iniziativa concedendo 200 milioni di franchi supplementari ai generalisti a scapito dei medici specialisti. Un eventualità temuta dai dottori che non vogliono vedersi imporre tariffe ufficiali che rischiano di danneggiarli nel portafoglio.

L'ultima volta che il Tarmed è stato modificato risale al 2004. Da allora l'evoluzione della medicina e delle tecnica ha reso necessario adeguare le tariffe. L'operazione di una cataratta è oggigiorno più facile, ma la remunerazione è rimasta la stessa. Altre indennità sono invece troppo basse. I medici di base, o famiglia, sono invece troppo poco pagati, specie per quanto riguarda la consultazioni con i pazienti.

Le posizioni prese in considerazione sono state 4600. Tarmed attribuisce un punteggio per ogni prestazione del medico in base al tempo impiegato, al grado di difficoltà e all'infrastruttura utilizzata. Le casse malattie provvederanno in seguito a retribuirlo.

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