SVIZZERA
22.09.2015 - 10:360
Aggiornamento : 11:34

Chiuderanno tutti i solarium?

In Francia è deciso. Anche la Svizzera metterà al bando i lettini abbronzanti?

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LUGANO - Domani inizia l’autunno, ma sulla pelle di molti è già avanzato: l’abbronzatura estiva, infatti, sta lasciando spazio a quel pallore che ci accompagnerà, fiero, fino alla prossima estate.

Le soluzioni non sono molte. Chi proprio non può fare a meno di quel tono caraibico opta per i solarium. Che, in Francia, sono però alla frutta: il Senato ha deciso di vietare l’abbronzatura artificiale con i raggi Uv. Data di scadenza 2017. In Australia e Brasile sono già vietati.

In Svizzera - L’esempio sembra però attecchire anche da noi. La consigliera nazionale verde e medico Yvonne Gilli sta preparando una mozione. «Con lo slogan “scuro è bello" si offre alla gente qualcosa che nei fatti e nella realtà è cancerogeno». Esentati sarebbero solo i raggi Uv utilizzati a scopo medico. Anche il deputato socialista Pierre-Alain Fridez sposa la tesi: «Ci sono persone che usano troppo i solarium». Un divieto impedirebbe loro di mettersi in pericolo e allevierebbe alla collettività gli importanti costi sanitari per un trattamento.

La parola ai gestori - I gestori di solarium, chiaramente, si mettono di traverso. «Un divieto è assolutamente sproporzionato», afferma Heinz Wolf, presidente di Photomed, l’associazione dei saloni svizzeri di abbronzatura. Secondo lui non vi sono prove che un uso ragionevole dei solarium provochi il cancro. «A essere pericolose sono le scottature e, solitamente, sono causate all’aperto». Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, tuttavia, gli studi hanno dimostrato che chi usa i lettini abbronzanti ha quasi il doppio di probabilità di soffrire di cancro alla pelle rispetto a chi li evita. La Confederazione ha infatti già in cantiere una legge che vieterebbe ai minori di farne uso.

La pelle invecchia più velocemente - la Lega svizzera contro il cancro mette in guardia dai solarium. "Ogni anno, a 2400 svizzeri viene diagnosticato un melanoma. Muoiono quasi in 300", ha dichiarato la portavoce Aline Bingeli.

Si osserva tuttavia che non vi è alcuna prova formale che queste morti siano legate alle cabine UV. Il dermatologo Christian Mnich tuttavia aggiunge: "Con le "sunrooms", l'invecchiamento della pelle è più veloce. Le radiazioni artificiali possono causare gravi lesioni".

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