SVIZZERA
10.08.2015 - 17:100

La Svizzera, terra di sentieri e cartelli alpini

Nel nostro Paese ci sono 65mila chilometri di percorsi montani con più di 50mila cartelli per le indicazioni

BERNA - Gialli, bianchi e rossi oppure blu e bianchi: sono i colori che segnalano i circa 65'000 chilometri di sentieri svizzeri e del Liechtenstein, 45'000 dei quali in Svizzera tedesca e 20'840 in Ticino e Romandia. Numerosi volontari controllano ogni anno lo stato dei percorsi e delle segnaletiche secondo il motto "il più possibile o almeno quanto necessario", ha spiegato all'ats Sybille Schär dell'Associazione Sentieri Svizzeri.

Sono quasi 50'000 i cartelli distribuiti in tutta la Confederazione - piazzati per lo più a bivi e incroci - che indicano la via, il tipo di sentiero, le mete e la durata di cammino a circa tre milioni di escursionisti all'anno. I tempi di percorrenza non sono ancora calcolati in modo uniforme in tutta la Svizzera, vale tuttavia la regola: "Su percorso pianeggiante la velocità calcolata è di 4,2 chilometri all'ora", precisa Schär.

Secondo la legge federale sui percorsi pedonali e i sentieri, datata 1985, a essere responsabili della pianificazione, la manutenzione e la segnalazione dei tragitti sono i cantoni. Nella pratica tuttavia sono spesso i comuni e le organizzazioni private ad occuparsene.

Ispezioni di volontari - Numerosi volontari si occupano annualmente d'ispezionare accuratamente sentieri e segnalazioni. Un opuscolo con indicate le mansioni contribuisce ogni anno a risparmiare circa 5 milioni di franchi, ovvero il 10% dei costi totali, precisa l'associazione mantello. Il costo per la cura di ogni chilometro di sentiero ammonta infatti a quasi 800 franchi all'anno.

Ogni volontario è responsabile di un percorso che varia dai 30 ai 100 chilometri e si occupa di percorrerlo in entrambi i sensi e curare le segnaletiche. Qualunque escursionista può naturalmente collaborare informando i responsabili regionali riguardo a danni individuati lungo i sentieri.

Rischi nell'escursionismo - A seconda dell'ambiente circostante, le pitture utilizzate tengono tra i due e i dieci anni. I vari colori corrispondono al grado di difficoltà: il giallo indica sentieri escursionistici larghi muniti di scalini e corrimano; rosso-bianco-rosso sta per sentieri di montagna che attraversano anche terreni impervi e in parte ripidi, stretti o scoscesi; infine bianco-blu-bianco marca sentieri alpini che attraversano anche aree non battute, campi di neve, ghiacciai e massi di roccia.

Il rischio più grande dell'escursionismo è la caduta. Secondo l'Ufficio prevenzione infortuni (upi) sono state in tutto 243 le persone morte in Svizzera negli ultimi cinque anni a causa di un infortunio in montagna; la stragrande maggioranza (206) a causa di una caduta. Una decina è invece stata colpita dalla caduta di massi.

Lo scongelamento del permafrost - suolo perennemente ghiacciato - incrementa il rischio di cadute massi. Ueli Mosiman del Gruppo specialistico per la sicurezza nello sport alpino del Club Alpino Svizzero (CAS) consiglia agli escursionisti di informarsi prima della partenza presso organizzazioni turistiche riguardo al rischio di caduta massi. Se necessario, i sentieri ufficiali vengono infatti chiusi.

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