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CANTONE
27.05.2015 - 12:370
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Dopo le accuse, la risposta: "Nel 2014 proposti 19'000 posti di lavoro"

Di fronte alla bocciatura degli Uffici di collocamento Sergio Montorfani, capo Sezione del lavoro, prende la parola: "Svolgiamo un compito fondamentale"

BELLINZONA - “Gli Uffici regionali di collocamento (Urc) svolgono un compito fondamentale nell’applicazione della Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati”. È quanto afferma Sergio Montorfani, capo Sezione del lavoro, che però non entra nel merito del recente sondaggio proposto dall’Associazione Ticino&Lavoro. Un sondaggio online, quindi non rappresentativo, da cui è emerso il malcontento di chi ha avuto a che fare con il servizio offerto dagli Urc. Ma che ha anche raccolto una top ten di proposte di miglioramento: “Le leggerò con interesse” ci dice ancora il nostro interlocutore, che comunque ricorda che gli Urc non si occupano soltanto di collocamento. “Si tratta anche di verificare che siano rispettate le regole. In quest’ambito soltanto nel 2014 sono state emesse 7'500 sanzioni”. E per quanto riguarda il collocamento? “Secondo l’ultimo rapporto, lo scorso anno gli uffici hanno ricevuto 

19'000 proposte di posti vacanti, che sono stati sottoposti ai disoccupati. Sono diverse migliaia quelli che sono riusciti a trovare un lavoro” assicura. “In ogni caso – continua – sulla base dei principali indicatori, le nostre prestazioni rientrano nella media elvetica”. Anzi, gli Urc ticinesi addirittura si distinguono nell’ambito della formazione del personale: “A livello svizzero risulta che i nostri consulenti sono i più formati” conclude Montorfani.

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