SVIZZERA
16.04.2015 - 16:580
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Deposito di scorie radioattive, non si trivellerà ancora

Le richieste di autorizzazione per i sondaggi saranno presentate entro la fine dell'anno

BADEN - La Nagra presenterà entro la fine dell'anno le richieste di autorizzazione per una serie di trivellazioni di sondaggio sui due siti su cui potrebbe essere realizzato un deposito per le scorie radioattive, ossia quelli nella regione del Bözberg (AG) e nel Weinland zurighese.

In ognuna delle due regioni prescelte - chiamate ufficialmente Giura Est e Zurigo Nord-Est - sono previste da tre a cinque perforazioni che raggiungeranno una profondità di 1200 metri, hanno indicato oggi a Baden (AG) i responsabili della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra).

L'ente nazionale intende presentare nell'ultimo trimestre di quest'anno le richieste di autorizzazione per 7-8 trivellazioni. Entro la metà del 2017 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) dovrebbe rendere note le sue decisioni. Queste potranno essere impugnate davanti al Tribunale federale amministrativo e in ultima istanza, al Tribunale federale.

I lavori avanzano invece più rapidamente per quel che riguarda le annunciate misurazioni sismografiche in tre dimensioni sui due siti. Nella regione argoviese i rilevamenti dovrebbero iniziare alla fine di settembre e durare tre mesi; in quella a cavallo fra i cantoni di Zurigo e Turgovia, molto meno estesa, la campagna di misurazioni dovrebbe partire all'inizio del 2016 e durare tre settimane.

La Nagra ha reso noto alla fine di gennaio il nome dei due siti in cui intende continuare le ricerche in vista della realizzazione di un deposito finale di scorie nucleari in strati geologici profondi. Prima dell'ultima scrematura, fra i siti al vaglio c'erano anche il Giura Sud (AG/SO), il Lägern Nord (ZH/AG), il Südranden (SH) e il Wellenberg (NW).

Come c'era d'aspettarsi, l'annuncio ha sollevato critiche nei cantoni interessati. "Siamo sulla giusta strada, per poter smaltire in modo sicuro le scorie", ha detto oggi il vice presidente della Nagra, Thomas Ernst. I cantoni di Argovia e Zurigo hanno entrambi partecipazioni nelle centrali nucleari svizzere e devono assumersi le loro responsabilità. Ernst ha inoltre ricordato che dalla sua fondazione, nel 1972, la Nagra ha speso circa 1,3 miliardi di franchi per la ricerca di un deposito finale.

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