BASILEA CITTÀ
21.01.2015 - 22:020

"Il tram della discordia"

Franco forte. L'azienda di trasporti pubblici basilese sommersa dalle critiche da parte dei commercianti svizzeri: offrirà anche il prossimo fine settimana il raddoppio delle corse per Weil am Rhein

BASILEA - A Basilea la debolezza dell'euro ha un sapore ancora più amaro. Non soltanto perché ora i tedeschi disertano le pompe di benzina (i carburanti sono a Basilea più cari rispetto al Ticino di circa 3 centesimi. In Germania la super costa una ventina di centesimi in meno rispetto alla Svizzera) e i grandi centri commerciali (vedi Stücki e St. Jakob per fare un esempio) temono il boicottaggio da parte della clientela estera. Le preoccupazioni non si manifestano soltanto per il fatto che la Germania è lì, a due passi ed attira, come una calamita, tanti svizzeri che affollano i vari DM Markt, Müller, Kaufland, Aldi, Lidl, Edeka e i tanti altri supermercati e centri commerciali che offrono prezzi scontatissimi. Ora ci si mette anche il tram Basilea-Weil am Rhein, inaugurato recentemente, a complicare le cose. Visto l’aumento dei passeggeri, la società di trasporti pubblici di Basilea, la Basler Verkehrsbetriebe (BVB), ha deciso la scorsa settimana di raddoppiare le corse il sabato pomeriggio.  

A deplorare la decisione vi è stato niente di meno che la Basler Zeitung, lo storico quotidiano basilese, che ha definito la mossa “un affronto".

Il tram non deve servire soltanto a coloro che vogliono uscire da Basilea  - Dal mondo economico la decisione della BVB non è stata per nulla condivisa. Gabriel Barrell, direttore dell'associazione dei commercianti, ha dichiarato ai media locali il suo auspicio, ossia che i costi supplementari per l'estensione della tratta tramviaria da Basilea a Weil am Rhein vengano scaricati alla Germania. "Da anni l'associazione dei commercianti appoggia il tram e il trasporto pubblico, ma prima o poi la solidarietà finisce". Barrell chiede alla BVB di dedicarsi "non soltanto di coloro che dalla città vogliono uscire".

FFS e BVB pagate dai contribuenti - Sul raddoppio delle corse tramviarie verso e dalla Germania, giungono critiche anche da Barbara Gutzwiller, direttrice dell'associazione degli imprenditori basilesi. Gutwziller non ha risparmiato critiche neppure nei confronti delle FFS, che hanno deciso, proprio per far fronte all'aumento della domanda, di potenziare la linea Zurigo-Costanza attraverso l'aggiunta di carrozze supplementari. "Entrambe le aziende di trasporto - ha osservato la direttrice - ricevono soldi dei contribuenti. Quello che fanno è indecente".

La BVB risponde al suo mandato di prestazione -  Sull'edizione online del Tages-Anzeiger la BVB risponde alle critiche e alle accuse che, di fatto, vengono respinte in toto. Dagmar Jenny, portavoce dell'azienda, ha spiegato che la BVB ha un mandato di prestazione e quando vi è la necessità non bisogna fare altro che adottare dei provvedimenti per adempiere ai compiti richiesti. Inoltre la BVB non è un'autorità politica e agisce non sulla base della fluttuazione del cambio del franco svizzero, bensì deve rispondere unicamente al suo mandato di prestazione.

Arriva la busta paga, previsti ancora più basilesi in Germania a fare la spesa - Il prossimo fine settimana la BVB prevede un ulteriore aumento del numero dei passeggeri sulla linea 8, anche perché arriva la busta paga, e ha deciso che continuerà a offrire corse supplementari per Weil am Rhein. L'azienda dei trasporti pubblici basilese, tuttavia, spiega che monitorerà la situazione e deciderà sul da farsi di volta in volta.

"Sarebbe sbagliato se la BVB non facesse nulla" - Alain Groff, direttore del dipartimento per la mobilità di Basilea, ritiene giusta la decisione della BVB. "Sarebbe stato sbagliato se l’azienda, pur cosciente dell'aumento della domanda, non avesse fatto nulla". Groff ha poi spiegato che se da una parte Basilea finanzia la linea tramviaria per la Germania, dall'altra parte va a Weil am Rhein l’onere della linea degli autobus per Basilea e che i costi supplementari dovuti all'aumento dei passeggeri verranno divisi a metà.

Le FFS - Da parte loro, le FFS hanno annunciato di rinunciare al potenziamento della linea Zurigo-Costanza. Sabato scorso non si è riscontrato un particolare aumento dei passeggeri e di conseguenza si tornerà alla normalità. "In tutti i casi" - hanno fatto sapere le FFS - la domanda per Costanza verrà tenuta d'occhio. Noi vogliamo, nel limite del possibile, offrire a tutti i nostri clienti un posto a sedere".

 

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