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UN DISCO PER L'ESTATE
08.08.2019 - 07:000
Aggiornamento : 12:34

«Ad Ambrì il titolo della liberazione. Seger? Non fu il primo a portare la Coppa sui mezzi pubblici»

JJ Aeschlimann rivive alcune delle emozioni della storica finale tutta ticinese del 1999

LUGANO - Un turbinio di emozioni, una goduria immensa, un titolo indimenticabile. Il 5 aprile, per il popolo bianconero, resta una data indelebile, la data in cui venne festeggiato il trionfo in gara-5 alla Valascia. Sul ghiaccio dei cugini biancoblù. 

Ancor più dolce quel successo fu per JJ Aeschlimann, perché il primo non si scorda mai (il secondo arrivò poi nel 2003). «Personalmente il titolo di Ambrì fu una liberazione. Arrivai a Lugano nel 1991 con la speranza di vincerlo ma l'attesa, prima di poter festeggiare, fu lunga. Otto anni di sofferenza e di risultati sotto le aspettative, poi nel '99 l'apoteosi e quelle emozioni incredibili che solo un titolo può darti». 

Due settimane in cui nei bar, nelle piazze e nei luoghi pubblici non si parlò d'altro... «Furono due settimane di fuoco non solo per noi giocatori, ma per tutto il Cantone. Fu una festa popolare, quell'anno l'Ambrì era naturalmente favorito... Cosa fece la differenza? A far pendere l'ago della bilancia verso di noi fu l'esperienza di diversi giocatori - ad esempio Orlando, Antisin, Fuchs e mi ci metto pure io -, l'età media della nostra squadra era più alta rispetto a quella dell'Ambrì. Come scordare il gol di Orlando nell'overtime di gara-3? Un polsino da posizione impossibile, una rete di un veterano che cambiò la serie. Ecco furono proprio questi i dettagli, "creati" da gente con una certa esperienza, a far la differenza».

Quella finale tutta ticinese è ricca di aneddoti... «Festeggiammo dal lunedì di Pasqua (il 5 aprile, ndr) al sabato successivo, giorno in cui fu organizzato il Gala ufficiale al Casinò di Lugano. Al termine di gara-5 alla Valascia non fu consegnato il premio al miglior giocatore del Lugano, ma ricordo di aver scoperto sul giornale alle 8 del mattino del giorno dopo con la birra in mano che fui io. Ma questo non lo sa nessuno, perché ci furono cose ben più importanti da festeggiare...».

E poi una "notizia"... «La leggenda dice che Seger è stato il primo giocatore ad aver portato la Coppa sul tram. In realtà già a quei tempi io e Rolf Ziegler la portammo in Piazza Riforma con il bus di linea. Preciso che pagammo pure il biglietto... Mi ricordo la faccia di alcune persone nel vedere due personaggi in training con un portaombrelli in mano!».

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Commenti
 
Frankeat 1 sett fa su tio
Pelle d'oca alta 10 cm ancora oggi a rileggere queste cose. Parafrasando una nota canzoncina del 2016 che ascoltavano i ragazzini (senza capirla tra l'altro), posso tranquillamente dire "Ma che ne sanno i biancoblù"
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