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La Lotus "ticinese" punta al podio della F1

Il CEO della scuderia britannica, Patrick Louis, vive a Sagno e ha spiegato gli obiettivi stagionali, lasciando il proprio parere sulle gomme Pirelli e sul caldo tema degli ordini di scuderia
Ti-Press / Samuel Golay
La Lotus "ticinese" punta al podio della F1
Il CEO della scuderia britannica, Patrick Louis, vive a Sagno e ha spiegato gli obiettivi stagionali, lasciando il proprio parere sulle gomme Pirelli e sul caldo tema degli ordini di scuderia
SPORT: Risultati e classifiche
MONTECARLO (Principato di Monaco) – Nel week end i motori della Formula 1 torneranno a rombare, le monoposto torneranno a sfrecciare per il quinto appuntamento stagionale sul sempre affascinante e difficile circuito di Montercarlo. Le c...

MONTECARLO (Principato di Monaco) – Nel week end i motori della Formula 1 torneranno a rombare, le monoposto torneranno a sfrecciare per il quinto appuntamento stagionale sul sempre affascinante e difficile circuito di Montercarlo.

Le classifiche, piloti e costruttori, per ora premiano gli alfieri di Red Bull, Lotus e Ferrari: dell’ottimo periodo della Lotus stessa ne abbiamo parlato con Patrick Louis, CEO della scuderia, che analizza con mente lucida gli obiettivi di squadra e dei due piloti, Raikkonen e Grosjean.

“Il nostro obiettivo è quello di essere tra i Top 3 della classifica costruttori, e di conseguenza anche in quella piloti: per ora ci stiamo riuscendo, a completamento dell’ottimo lavoro fatto fino ad ora. La concorrenza ovviamente non starà lì a guardare, quindi starà a noi cercare di migliorare la macchina per restare quanto meno in questa posizione”, ha dichiarato Louis.

Migliorare, quindi, per restare ai vertici e puntare sempre in alto. Non sempre questa è una cosa facile: “Quest’anno abbiamo affrontato questo Mondiale con un’auto completamente nuova, compreso il telaio. Siamo contenti di come stanno andando le cose, anche se alcune cose vanno migliorate… per esempio soffriamo tanto quando piove”.

Uno dei temi caldi del circus è quello relativo alle tanto criticate gomme della Pirelli. “Le coperture sono quelle, quindi sta a noi cercare di capirle e trovare il settaggio giusto della macchina. Anche il pilota deve saperle sfruttare, riuscendo a trovare il compromesso per andare veloce. Alla base di tutto c’è quella scelta strategica del set-up: più aggressivo per ottenere la pole, o meno aggressivo e più duraturo per puntare di più sulla gara, quando alla fine si guadagnano i veri punti”, ha spiegato in maniera chiara e semplice Louis. Il cambiamento dei pneumatici che entreranno in funzione dal GP del Canada, potrebbe sfavorire la stessa scuderia britannica, anche se affrontando con questa lucidità questo nuovo fattore, la Lotus resterà sempre lì in vetta per competere per le vittorie.

L’obiettivo del titolo mondiale, ovviamente, non può lasciare indifferente il CEO della Lotus, che però ha sottolineato: “Prima di tutto si guardano gli interessi della squadra, quindi per prima cosa guardo la classifica costruttori. Ovviamente se dovessimo avere un pilota in lotta per il titolo mondiale, analizzeremo la cosa e in caso di necessità adopereremo una scelta strategica… questo potrebbe accadere solo nell’ultimo momento della stagione. Per ora non abbiamo un primo pilota e un secondo: questo penso che crei lo stimolo per puntare in alto nella classifica costruttori”.

Patrick Louis è in qualche modo legato al Ticino: “Ho deciso di vivere qui e mi piace molto, il Cantone è molto bello e accogliente. Inoltre, per i miei impegni di lavoro, avevo la necessità di stabilirmi in un luogo che avesse un aeroporto nelle vicinanze e anche sotto questo punto di vista la scelta è stata perfetta”. Nello scorso anno ha vissuto solo 85 giorni nella sua residenza di Sagno in Val di Muggio, visto che il resto della stagione lo ha passato in giro per il mondo, non solo per seguire i GP, ma anche presso la casa madre della Lotus a Enstone. Il Ticino è diventata anche una passione per il CEO della scuderia, visto che ha imparato ad amare e vivere la vita del Cantone, gustando i piatti dei grotti della Valle, assistendo alle sfide di bocce, imparando a conoscere la realtà in cui ha scelto di vivere nei suoi momenti di serenità e svago.

Il legame col Ticino è reso ancor più stretto grazie ad Alex Fontana e al campionato GP3: il pilota ticinese, al volante di una Jenzer Motorsport, è entrato infatti quest’anno a far parte del progetto “Junior” della Lotus F1 Team. Una possibile rampa di lancio molto importante: dopo Clay Regazzoni – l’immagine del Clay Regazzoni Memorial Room capeggia sulla prossima monoposto di Fontana, ndr – potremmo avere tra qualche anno un pilota di casa nostra sui circuiti del circus più importante per quanto riguarda l’automobilismo.

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