Fisichella: "Avrei potuto giocare a calcio"

Il pilota sta collezionando vittorie con Ferrari-AF Corse dopo 231 GP di F1
Il pilota sta collezionando vittorie con Ferrari-AF Corse dopo 231 GP di F1
PIACENZA - Con Ferrari-AF Corse, nel Campionato del Mondo Endurance Giancarlo Fisichella si sta togliendo ancora diverse soddisfazioni dopo ben quindici stagioni e 231 GP di F1. Il pianeta motori per lui è vita, spinto "dalla passione, dalla voglia di vincere e di affrontare nuove sfide che è nel DNA di ogni pilota". Solo da ultimo il 40enne ha conquistato con Gianmaria Bruni, su Ferrari 458 Italia GT2, la “6 Ore di Spa”, categoria GTE Pro,
Fisichella, nel 2009, dopo anni di flirt, sei finalmente arrivato in Ferrari...
"Sono arrivato al Cavallino dopo l’incidente di Massa in Ungheria. È stata una chiamata del tutto inaspettata, a cui non potevo assolutamente rinunciare perché correre in Ferrari è sempre stato il mio sogno, fin da bambino".
Qual è stata la tua vittoria più bella?
"Certamente nel 2003 sul circuito di Interlagos, in Brasile, con una macchina non molto competitiva. Ma è stato bello anche a Melbourne, in Australia, nello stesso anno: nonostante l’errore dei giudici di gara è un ricordo indimenticabile".
Per quanto riguarda le sensazioni, le emozioni, il Campionato del Mondo Endurance è diverso dalla F1?
"La tipologia delle gare è molto diversa e l’approccio è di tutt’altra natura. Ma esattamente come in Formula 1 devi spingere sempre, dall’inizio alla fine".
Un’opinione sul campionato 2013 di F1?
"Certamente quello di quest’anno è fortemente condizionato dalle gomme e credo che i protagonisti saranno ancora Red Bull e Ferrari. Penso che come l’anno passato sarà un affare tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso".
Per grosse novità dobbiamo aspettare il prossimo anno?
"Mi aspetto una stagione molto interessante come quella passato, l’abbiamo già visto nelle prime gare. Non penso che dovremo aspettare la prossima stagione per vedere delle sorprese".
Il più simpatico fra i piloti?
"Io ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti. Il più divertente, anche se non corre più in Formula 1, è Rubens Barrichello, tra gli altri assolutamente nessuna antipatia".
Marito e padre, non è per te stato un sacrificio stare lontano dalla tua famiglia?
"In parte è un sacrificio, ma fa parte del nostro lavoro, ci si deve convivere. Anche adesso che non sono più in Formula 1 gli impegni che mi portano lontano da casa sono sempre molti, ma la mia famiglia è abituata".
Quanto conta la fortuna?
"Conta molto in questo sport, ma non mi sono mai affidato a riti scaramantici. Prima di salire in macchina eseguo una serie di gesti sempre nello stesso ordine, ma è solo una tecnica che mi aiuta a trovare la concentrazione e ad eliminare ogni possibile tensione".
Se non fossi stato un pilota cosa avresti fatto?
"Sicuramente sarei stato uno sportivo, magari avrei giocato a calcio, la mia grande passione dopo il motorsport".








