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FORMULA 1
03.05.2020 - 08:010
Aggiornamento : 19:07

«Quando papà mi disse: "Kart? No, non abbiamo soldi"...»

Lewis Hamilton ha ricordato alcuni toccanti momenti della sua infanzia

STEVENAGE - Entrare nel mondo della Formula 1? Non è "roba" per tutti. I costi, almeno nei primi anni, sono spesso insostenibili se dietro non si ha una famiglia agiata. Pure il campione del mondo in carica Lewis Hamilton ha dovuto fare i conti con questi problemi, che hanno spesso messo a rischio il suo sogno di sedersi un giorno su un bolide a quattro ruote.

«Per me è stato incredibilmente difficile entrare in questo mondo - le sue parole a "Style" - Vorrei dire che oggi è diverso ma in realtà credo che la situazione negli ultimi anni sia peggiorata. Correre ha costi altissimi e questo esclude in partenza chi non può permetterselo, purtroppo nella F1 di oggi la mancanza di diversità è generale. Non solo fra i piloti, anche fra ingegneri e meccanici».

Il merito del britannico? Crederci sempre. Alla fine, infatti, è stata la sua classe a far la differenza... «Tirarmi indietro non far parte del mio carattere e questa è una delle ragioni per cui sono ancora qui oggi. Ma i momenti difficili sono stati tanti, ricordo quando tornavo a casa da scuola e papà mi diceva che quella settimana non avremmo avuto abbastanza soldi per il kart. Gli altri ragazzi che incontravo in pista, invece, non avevano queste preoccupazioni».

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Commenti
 
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ciapp 1 mese fa su tio
grande Lewis sei un mito !!!
albertolupo 1 mese fa su tio
Nessuna sorpresa che la F1 sia diventata il miglior soporifero per la domenica. Una parata di figli di papà che pagano per farsi il loro campionato e pochissimi talenti veri. Non che creda che la F1 degli anni 50-60-70-80 fosse il paradiso dei figli degli operai, però sembrava un po’ più “reale”.
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