Keystone/foto d'archivio
MOTOMONDIALE
12.02.2020 - 17:090
Aggiornamento : 23:34

«Io, Marc e Vale siamo tutti "assassini": difficile essere amici»

L'addio alla Honda, la nuova vita come tester Yamaha, il rapporto con Rossi... la parola a Jorge Lorenzo: «Soffrivo, la vita è fatta per divertirsi»

SEPANG (Malesia) - In novembre l'addio alle corse, giunto dopo una stagione difficile e deludente alla Honda, poi l'immediato ritorno nel paddock come tester Yamaha. Jorge Lorenzo, 5 volte campione del Mondo, si è rimesso subito in sella e ha accettato una nuova sfida, tornando nel box al fianco di un grande rivale come Valentino Rossi.

Le immagini d'intesa scattate in questi giorni tra il neo-collaudatore e il Dottore hanno fatto subito il giro del web, riportando però alla mente anche i tanti duelli tra i due. «Ora siamo più vicini che mai, forse perché abbiamo un interesse comune che è quello di veder vincere di nuovo la Yamaha - ha spiegato il maiorchino, che ha poi parlato anche delle rivalità che c'erano in pista - È molto difficile essere amichevole con un concorrente diretto, specialmente perché in MotoGP siamo tutti assassini. Marc è un assassino, Valentino è un assassino e pure io lo sono. Tutti vogliamo vincere. Tutto questo rende difficile comunicare e passare del tempo insieme. Quando poi accadono episodi come quello di Sepang nel 2015, l’attrito provoca un incendio e la relazione diventa ancora peggiore». Ora l’obiettivo di Jorge, a proposito di vittorie, sarà quello di aiutare nella corsa al titolo Viñales, appunto Rossi e per il futuro il talentuoso Quartararo, che prenderà il posto del pesarese dal 2021.

Tornado infine sul suo addio alla Honda, Lorenzo è stato chiaro: «Lì soffrivo. La vita è fatta per divertirsi, non per soffrire, specialmente quando hai vinto così tanto. Non ho rimpianti, perché non ha senso rimpiangere cose che non puoi cambiare».

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keystone-sda.ch / STF (FAZRY ISMAIL)
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