FORMULA 1
04.03.2016 - 21:400

«La Halo non avrebbe comunque salvato la vita a mio figlio Jules»

Il padre di Jules Bianchi non è affatto convinto che l’Halo sia la migliore soluzione per proteggere la testa dei piloti di Formula 1

PARIGI (Francia) - «Nel caso di Jules non avrebbe modificato molto dal momento che la decelerazione fu estremamente violenta e che causò un danno celebrale». Philippe, il papà di Jules Bianchi, non è affatto convinto che l’Halo sia la migliore soluzione per proteggere la testa dei piloti di Formula 1.

Parlando all’emittente televisiva francese CANALE, Philippe Bianchi ha accolto gli sforzi che si stanno facendo per la sicurezza, ma ha esortato il mondo della F1 a fare di più: «Ritengo che questo sia un passo in avanti in termini di sicurezza. È evidente che, nel caso si stacchi una ruota questo sistema potrebbe essere efficace. L’Halo è un passo in avanti, ma non risolve il problema. Non voglio passare per chi va contro una nuova soluzione di sicurezza, ma questa versione dell’Halo non mi convince e credo debba essere ancora perfezionato. Anche esteticamente è piuttosto brutto e mi domando cosa veda effettivamente il pilota. La FIA ha deciso di agire dopo gli incidenti di Jules e Justin, ma deve andare oltre».

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