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Svizzera, campo base… tra i serpenti a sonagli

La Nati si prepara per il Mondiale a San Diego in strutture moderne e standard internazionali, ma la mappa ufficiale avverte i giocatori: attorno al centro di allenamento è «zona a serpenti».
@swissnatimen
Svizzera, campo base… tra i serpenti a sonagli
La Nati si prepara per il Mondiale a San Diego in strutture moderne e standard internazionali, ma la mappa ufficiale avverte i giocatori: attorno al centro di allenamento è «zona a serpenti».
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SAN DIEGO - Il campo base della Svizzera per il Mondiale non passa inosservato. La Nati ha pubblicato su Instagram un’illustrazione delle strutture che ospiteranno la squadra a San Diego, in California: un complesso moderno, pienamente in linea con gli standard internazionali.

A sorprendere, però, non sono il campo di allenamento, le aree dedicate ai portieri, gli spogliatoi o la sala pesi. Il dettaglio che ha catturato l’attenzione è un altro: nell’area circostante, la vegetazione è indicata senza mezzi termini come «zona a serpenti». E la Federazione stessa avverte: «Attenzione ai serpenti».

Una scelta grafica che ha fatto sorridere alcuni media statunitensi, ma che affonda le radici nella realtà. Come riportato dal New York Post, il centro si trova sulle alture dell’Accademia ebraica di San Diego, nel quartiere di Carmel Valley, una zona dove cartelli rossi segnalano la possibile presenza di serpenti a sonagli e invitano alla prudenza nelle aree più isolate.

Non si tratta di un caso isolato: l’area è popolata da specie come i crotali e negli ultimi anni si sono registrati diversi episodi di morsi ai danni di escursionisti.

Per i giocatori svizzeri, tra cui Breel Embolo - arrivato con qualche giorno di ritardo per questioni di visto - il rischio resta comunque marginale: il programma prevede infatti l’utilizzo esclusivo delle strutture sportive, evitando le zone più esposte.

Problemi anche per la Norvegia
La Svizzera non è l'unica nazionale a stare in guardia contro la presenza di serpenti nel proprio ritiro per i Mondiali. Anche alla Norvegia è stato chiesto di prestare attenzione ai rettili pericolosi nel loro campo presso il Grandover Resort & Spa a Greensboro, nella Carolina del Nord. A Erling Haaland e ai suoi collaboratori è stato raccomandato di non «provocare» nessuno dei serpenti, che sono «molto comuni» a Greensboro. Il sito web della città afferma: «I serpenti testa di rame si trovano in tutti gli Stati Uniti orientali e sudorientali e sono molto comuni a Greensboro. Non provocateli, non cercate di prenderli in mano o di disturbarli in alcun altro modo: è estremamente pericoloso fare qualsiasi cosa che non sia lasciarli in pace».

Il centrocampista norvegese Kristian Thorstvedt avrebbe dichiarato di «non essere contento di sentire questa notizia» quando gli è stato comunicato l'episodio dei serpenti.

Intanto, in serata l'ASF ha preso posizione tramite Sergio Affuso (membro del team comunicazione), il quale ci ha tenuto a tranquillizzare tutti, spiegando che non sussiste alcun pericolo per la Nazionale e che la questione era nata da uno scherzo con i giornalisti.

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