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RUSSIA 2018
10.07.2018 - 07:000
Aggiornamento 14:30

Lukaku sogna il titolo di capocannoniere, Giroud vuole sbloccarsi

Ai Mondiali del 1986 Francia e Belgio si affrontarono nella finalina per il terzo posto e vinsero i francesi

SAN PIETROBURGO (Russia) – Ora che è diventato un “Europeo” più nobile – con l'esclusione di tutte le sudamericane – il Mondiale sceglierà la prima finalista tra due squadre molto forti e nello stesso tempo diverse.

Francia e Belgio - che si affrontano alle ore 20 a San Pietroburgo, arbitra l'uruguaiano Cunha – si conoscono bene da sempre, per ragioni di vicinanza (65 milioni di abitanti contro 11) e perchè nella loro storia si sono affrontate 74 volte (24 vittorie francesi, 30 dei Diavoli Rossi), ma con due sole partite disputate in una fase finale. I Blues si sono imposti in entrambe le occasioni: nel primo turno del 1938 (3-1) e nella finale per il terzo posto del 1986 (uno spettacolare 4-2).

L’ultimo precedente risale a un’amichevole del giugno 2015, quando il Belgio fece il colpaccio allo Stade de France vincendo 4-3, ma oggi sono due nazionali dal gioco e dalle risorse differenti. Solida e muscolare in difesa e a centrocampo, veloce e tecnica davanti la Francia; fantasioso e potente in attacco il Belgio - con Lukaku (che vuol vincere il titolo di capocannoniere), Fellaini e Chadli che abbinano forza fisica e concretezza – che però dietro balla di più. In comune hanno però due grandi portieri, Lloris e Courtois.

Per Giroud (che li conosce bene entrambi) il migliore è, ovviamente, quello che gioca con lui: «Hugo è più tonico ed esplosivo, compensa l'altezza inferiore a quella di Thibaut con l'agilità e arriva ovunque, il più forte è lui».

La Francia è alla sesta semifinale mondiale e insegue quel trionfo che manca da 20 anni ed è alla sua terza finale (dopo quella del 2006). Dal canto suo il Belgio è arrivato al massimo in semifinale (1986) e la singolarità è la presenza sulla panchina belga, come assistente del ct Martinez, di quel Thierry Henry che alzò la coppa nel Mondiale di casa (assieme a Deschamps, suo rivale adesso) e che ora si trova dall'altra parte.

La Francia ritrova Matuidi (che toglie il posto a Tolisso) e oltre alle conferme di Griezmann e Mbappè (stimolato da Deschamps che gli ha detto a mezzo stampa che «deve volare più in alto degli altri. Non si deve sentire appagato, non glielo permetterò») aspetta che si sblocchi proprio Giroud che dice: «Anche a me piacerebbe segnare, magari toccherà a me adesso o in finale ma conta poco. Nel '98 i nostri attaccanti centrali non furono goleador, Guivarch non segnò neanche un gol e Dugarry uno solo, eppure vincemmo il Mondiale». In quella Francia però c'era Zidane.

Nel Belgio invece mancherà Meunier, che sarà sostituito da Vertonghen, mentre c'è il ballottaggio tra Chadli e Mertens. Per il ct Martinez «la Francia ha un potenziale uguale o superiore al Brasile ma difensivamente sono anche più solidi, coprono ogni zona del campo. Dovremo rischiare di più perchè i francesi non si sbilanciano e sanno aspettare dietro».

Queste le probabili formazioni:

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté, Matuidi; Mbappé, Giroud, Griezmann

BELGIO (3-5-2):  Courtois; Alderweireld, Kompany, Vermaelen; Vertonghen, Fellaini, Witsel, De Bruyne, Chadli; R. Lukaku, E. Hazard

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