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Keystone
RUSSIA 2018
07.07.2018 - 17:540

Luka Modric: il bambino scampato alla guerra verso la conquista del Mondiale...

Il fantasista della Croazia è uno dei veri protagonisti di questa edizione della Coppa del Mondo

SOCHI (Russia) - Ha letteralmente oscurato Messi e trascinato la sua Croazia prima agli ottavi con due gare di anticipo, poi ai quarti nonostante quel rigore sbagliato al 116’ che avrebbe potuto costare carissimo. Le sue prestazioni stanno letteralmente scatenando la fantasia di una nazione intera, che già sogna di ripetere l’exploit di Francia ’98.

Per capire meglio chi è Luka Modric è necessario tornare al 1990. A Zadar, o Zara se preferite, dove c'è un albergo - l'Hotel Kolovare - adibito a campo profughi per accogliere tutti i croati in fuga dalle violenze della guerra in corso con la Serbia. La famiglia di Luka è stata costretta a scappare da Obrovac, dopo aver assistito all'assassinio del nonno Luka Modric senior. Il capofamiglia di cui il bambino - che tocca il pallone come nessun altro quando gioca nel cortile dell'Hotel Kolovare - porta il nome.

Gli orrori della guerra segnano l'infanzia di Luka. Allenamenti e partite potevano finire da un momento all'altro. Quando il suono della sirena allertava dell'imminente bombardamento e tutti i bambini erano costretti a correre al riparo. Tuttavia il talento di Luka continua a crescere, anche se un fisico ancora troppo gracile gli chiude le porte dell'Hajduk Spalato, la squadra del cuore. Una delusione in seguito alla quale Modric pensa addirittura di smettere.

Non fosse stato per Tomislav Basic, il padre calcistico di Modric e responsabile delle giovanili dell’NK Zadar, probabilmente oggi il mondo non conoscerebbe il talento del centrocampista croato. Lui in cambio gli resterà per sempre grato, al punto da dedicargli la vittoria della decima: “Devo tutto a Tomislav, senza di lui non sarei mai arrivato fin qui“.

Poi la Dinamo Zagabria, gli anni in prestito a farsi massacrare le caviglie in giro per la Bosnia, il ritorno alla Dinamo, quindi il Tottenham e infine il Real Madrid. E adesso? Adesso il Mondiale...

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Commenti
 
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seo56 2 anni fa su tio
Cosa c’entra tutto questo con lo sport???
camos 2 anni fa su tio
@seo56 Cosa c'entra il tuo commento con l'articolo?
gabola 2 anni fa su tio
@seo56 Se non ti interessa basta non leggere,almeno lui è tornato a difendere la propia nazione
sedelin 2 anni fa su tio
@seo56 cucù. il soggetto di cui si parla é un calciatore, ma forse non te ne eri accorto...
centauro 2 anni fa su tio
@seo56 Se il soggetto si fosse chiamato Gygax scampato alla battaglia di Morgarten e diventato un bravo calciatore sicuramente gli avresti dato peso!!!!
Tato50 2 anni fa su tio
@gabola Anche Rakitic, nato e cresciuto in Svizzera, sponsorizzato fino al momento in cui gli hanno chiesto di giocare nella Nazionale, per gratitune o forse l'odore dei soldi, ha preferito la Croazia ;-(( Grazie Svizzera !!!
centauro 2 anni fa su tio
@Tato50 Scopro solo ora che i calciatori hanno spirito patriottico!!
Tato50 2 anni fa su tio
@centauro Si all'UBS o altri Istituti . Sono le uniche "Istituzioni" in cui credono ;-)
centauro 2 anni fa su tio
@Tato50 Pecunia non olet!!!
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