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08.12.2019 - 22:050
Aggiornamento : 09.12.2019 - 09:39

Punti e fiducia (rinnovata): avanti con Kapanen. Ambrì tra sorrisi e rimpianti

In una settimana delicata, quella dove si decidevano le sorti del coach, il Lugano ha raccolto 6 punti. Tante note positive per i biancoblù (e qualche problema in powerplay). Il Berna si è risvegliato

LUGANO/AMBRÌ - Respira il Lugano di Kapanen, sorride (almeno a metà) l'Ambrì di Cereda: la settimana di National League ha visto i bianconeri scendere in pista per 3 volte, mentre i biancoblù hanno consumato un unico impegno. Quelli del Lugano, delicatissimi, hanno detto che il gruppo sta con l'head coach finlandese, confermato al suo posto dopo l'attenta riflessione della società. Nella classifica - sempre molto corta dal settimo posto in giù - i bianconeri sono decimi con 34 punti, mentre i leventinesi sono ultimi con 29, a soli 6 punti dall'ottavo posto.

HCAP – Semaforo giallo. Attitudine perfetta, qualche rimpianto. 
Tornati in pista dopo 8 giorni di pausa, gli uomini di Cereda hanno sfoderato una prestazione davvero convincente contro lo Zugo di Tangnes. La grinta, l'attitudine e lo spirito di sacrificio non hanno però portato la posta piena all'Ambrì, costretto ad "accontentarsi" di un successo all'overtime. Poco male, ma c'è qualche rimpianto soprattutto per le troppe superiorità numeriche non sfruttate. Positivo il ritorno al gol di Sabolic (appena rientrato da un infortunio). Saranno invece da valutare le condizioni di Conz, con la sfortuna che, a livello d'infermeria, non intende proprio mollare i biancoblù.

HCL – Semaforo giallo. Avanti (tutti) insieme. 
Nessun ribaltone, avanti uniti e con Kapanen al timone. Nella sua settimana più delicata, quella dove si decidevano le sorti dell'allenatore finlandese, il Lugano si è finalmente ricompattato e ha saputo cogliere due vittorie fondamentali. Orgoglio, fame e una buona dose di carattere hanno permesso ai bianconeri di conquistare 6 punti (sui 9 disponibili). Diversi buoni segnali già alla BCF Arena (vittoria sul Friborgo), poi il ko di misura a Langnau dove Chiesa e compagni hanno però colpito anche 5 ferri. Confermata la fiducia in Kapanen, sabato c'è stato il bel successo sulla capolista Zurigo, col Lugano che ha dimostrato di avere i mezzi per poter battere qualsiasi squadra. Ora però è assolutamente vietato abbassare la guardia e cadere nei "vecchi" vizi: da dopo la sosta per la Nazionale ci si attendono altre importanti conferme.

NATIONAL LEAGUE – Semaforo verde. Il risveglio dell'Orso.
Ritrovatosi sotto la riga tra incertezze e difficoltà, il Berna - eliminato anche dalla Coppa Svizzera e dalla CHL sul finire di un mese di novembre davvero complicato -, non ha panicato ed è andato avanti per la sua strada. Ingaggiato Karhunen per dare maggior sicurezza tra i pali, gli Orsi si sono risvegliati dando il La ad una serie positiva (per il finnico 4 presenze, 92.8% di parate). Tre vittorie piene nell'ultima settimana - di cui due in trasferta - hanno rilanciato le quotazioni dei campioni svizzeri, che ora hanno agganciato il Friborgo all'ottavo posto. Per coach Jalonen segnali incoraggianti.

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Commenti
 
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sergejville 7 mesi fa su tio
kapanen , ha fatto giocare bene la squadra per tutto ottobre, e fatto rinascere Romanenghi, Jecker, Haussener e Fazzini. Oltre a ciò, ovviamente anche con errori commessi (come tutti) ha mantenuto, malgrado le sconfitte e le critiche, uno stile ed una calma da vero signore. Nonché uno spogliatoio unito, dando ghiaccio a tutti. E' un uomo di hockey che potrà fare una bella carriera come coach. Speriamo la faccia a Lugano. Malgrado un ambiente difficile (causato da certi tifosi e da un giornalismo con poca cultura sportiva e senso critico molto.... scandalistico) Kapanen non ha mai perso la bussola.
Mat78 7 mesi fa su tio
@sergejville Concordo in pieno per quanto hai detto su Kapanen e Nyman, su tifosi e giornalisti assolutamente no. La situazione attuale è principalmente colpa della dirigenza e delle scelte fatte (o lasciate fare) negli ultimi anni. per fortuna adesso c'è RH, ma la dirigenza deve fare un salto di qualità manageriale e di leadership, affidandosi a presone competenti e coraggiose, in grado riassumersi le proprio responsabilità. Il Lugano ha bisogno di più gente come Domenichelli e meno gente inutile come Werder, Naeser ed Aeschlimann...
Mat78 7 mesi fa su tio
@Mat78 Sopra intendevo HD non RH ovviamente
GI 7 mesi fa su tio
Bravo Lügan.....ma giochiamo con uno straniero "a metà servizio".....eppure la partenza di Spooner avrebbe dovuto dargli quella carica necessaria.....peccato poiché a rimetterci sarà solo lui.....Linus forza non lasciarti andare, abbiamo sempre bisogno di tue "invenzioni" !!
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