keystone-sda.ch/ (GIAN EHRENZELLER)
+ 17
ULTIME NOTIZIE Sport
NATIONAL LEAGUE
47 min
Riccardo Sartori a Bienne
Il difensore ticinese si è accordato con i bernesi, dei quali vestirà la maglietta nella prossima stagione
SUPER LEAGUE
1 ora
Johan Djourou è un nuovo giocatore del Sion
Adesso è ufficiale: il difensore ginevrino si è accordato con i vallesani fino al termine del campionato
TENNIS
2 ore
Stan, che fatica: il vodese vince la battaglia di quasi 4 ore
L'elvetico ha superato Seppi in cinque set: 4-6, 7-5, 6-3, 3-6, 6-4
VIDEO
KHL
4 ore
Kvartalnov ma che fai? Si mangia un pezzo della sua... lavagnetta!
L'ex attaccante dell'Ambrì - e attuale coach del Baris Kazan - si è reso protagonista di un gesto tutto particolare durante l'All Star Game di KHL
HCAP
5 ore
Ambrì: Cédric Hächler è vicino
Il difensore lascerà con tutta probabilità il Rapperswil al termine della stagione per trasferirsi in Leventina
NHL
7 ore
Biglietto d'aereo strappato: Merzlikins non tornerà a Lugano per anni
Jarmo Kekäläinen, GM dei Columbus Blue Jackets, ha confermato la permanenza oltreoceano di Elvis: «Avrà una lunga carriera da queste parti»
TENNIS
12 ore
Belinda Bencic continua la sua marcia
La tennista sangallese ha prevalso contro la Ostapenko in due set: 7-5, 7-5 il risultato finale
VIDEO
MOTOGP
16 ore
Marquez il nuovo Picasso: dipinge un quadro con la sua moto
Il campione spagnolo si è improvvisato artista utilizzando la ruota posteriore della sua moto per creare un'opera d'arte
COPPA ITALIA
17 ore
Roma tramortita, Juventus in semifinale
Il 3-1 di Torino sui giallorossi ha permesso i bianconeri di passare il turno
NATIONAL LEAGUE
19.11.2019 - 12:010
Aggiornamento : 15:00

«Zugo, Losanna, Zurigo, Berna, Lugano e Bienne più ricchi»

Spinto da stranieri ispiratissimi, il Davos sta volando. Raeto Raffainer: «Non siamo fenomeni. Se giochiamo all'80% non vinciamo»

DAVOS - La sconfitta incassata sabato contro il Ginevra non ha tolto il sorriso al Davos. Ci mancherebbe altro visto che, dati come "modesti" in estate, i gialloblù hanno completato una prima parte di campionato sontuosa. Sostenuti, anzi spinti, da stranieri più che ispirati, i grigionesi stanno infatti viaggiando alla sontuosa media di 2 punti a partita. Peggio, di un soffio, solo della capolista Zurigo.

I 20 punti fin qui registrati da Lindgren, i 16 di Tedenby, i 14 di Palushaj e i 12 di Rantakari stanno rendendo un po' più semplice il lavoro di Christian Wohlwend, ma non fanno sbilanciare Raeto Raffainer.

«Non siamo neppure arrivati a metà campionato – ha raccontato il direttore sportivo gialloblù – i numeri significano poco».

Eppure, forse, per una squadra rinnovata a fondo, proprio la prima parte di stagione poteva essere quella complicata.
«Ma ci sono anche stati fattori positivi. Abbiamo potuto godere di lunghe pause, non abbiamo infortunati, gli stranieri – appunto – stanno facendo molto bene...».

Casualità, ok, ma anche meriti. In fondo non stiamo più parlando di un club con un budget stratosferico.
«Non siamo più nella top-6 dei team più ricchi è vero, da 2-3 anni le cose sono cambiate».

Da quando la divisione degli introiti della Spengler è stata modificata in favore delle altre compagini di LNA?
«Anche. Noi in quel momento abbiamo visto le nostre possibilità diminuire. Altri invece sono cresciuti. Penso allo Zugo, con il suo nuovo presidente, o al Losanna, con la sua proprietà americana. Davanti a noi ci sono poi sicuramente anche Zurigo, Berna, Lugano e Bienne. Prima di dare giudizi su quanto sta accadendo è però giusto attendere».

Fino alla Spengler?
«Fino a febbraio. Dal 26 dicembre, quando inizierà la nostra coppa, e per tutto gennaio avremo un calendario fittissimo. Dovremo recuperare un po' dei match che abbiamo saltato e ci troveremo anche a giocare tre volte a settimana in casa. Sarà una bella sfida. Ed è nella speranza di vincerla che abbiamo allestito una rosa con 19 attaccanti».

Contro un Lugano in difficoltà, questa sera ne serviranno forse meno.
«Il Lugano non c'entra. Certo, ci sono squadre nella Lega contro le quali si fa più fatica rispetto ad altre; il punto è però riuscire a muoverci come sappiamo. Se riusciremo a mettere sul ghiaccio il pattinaggio e l'energia che ci hanno spesso contraddistinto, se riusciremo a “fare battaglia”, allora avremo la possibilità di vincere. L'avremmo contro chiunque. Se invece giocheremo come fatto contro il Ginevra, allora perderemo di sicuro. In quel confronto siamo stati molli e poco convinti. E non ce lo possiamo permettere. Non siamo fenomeni: dare l'80% non ci basta per pensare di centrare i tre punti».

keystone-sda.ch/ (GIAN EHRENZELLER)
Guarda tutte le 21 immagini
Commenti
 
Giambi 2 mesi fa su tio
Subiamo anche stasera come contro chiunque. Dai all'ottava sconfitta consecutiva senza attacco e senza gioco resta solo il panettone
sergejville 2 mesi fa su tio
complimenti al davos ma non bisogna dimenticare che giocare in 24 ore soltamto una partita invece di due è un bel vantaggio in fatto di freschezza e di recupero da ev. acciacchi. Giocare al martedì-sabato-martedì è l'ideale.
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-23 15:55:31 | 91.208.130.86