Keystone/foto d'archivio
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NATIONAL LEAGUE
12.11.2019 - 12:150
Aggiornamento : 15:52

«Lavoro per guadagnarmi più ghiaccio. Futuro? Aperto a ogni possibilità»

Il Friborgo, dopo un avvio complicato e il cambio di coach a inizio ottobre, ha dato segnali di crescita e inanellato 3 vittorie prima della sosta. Lhotak: «Vogliamo continuare in questa direzione»

FRIBORGO - Un pessimo inizio di stagione, poi la scossa per invertire un trend preoccupante prima che sia tardi. È questo ciò che è accaduto a Friborgo, dove lo s corso 5 ottobre la società ha silurato Mark French e il suo vice Dean Fedorchuck, con la squadra ultima a quota 2 punti in 6 partite e già reduce da una stagione culminata con la delusione-playout. Una reazione c’è stata, con un gruppo che si è ricompattato e, pur senza incantare, ha ottenuto 18 punti nelle successive 10 partite, rientrando “nei ranghi”.

«Vero, abbiamo vissuto un inizio davvero negativo e anche noi non ci spiegavamo il perché - interviene il 26enne Lukas Lhotak, attaccante alla sua seconda stagione ai Dragoni - Forse le poche amichevoli estive ci hanno condizionato, con il gruppo che ha avuto bisogno di tempo per affinare i giusti meccanismi».

Eppure French, giunto a Friborgo nel 2017, conosceva già l’ambiente burgundo.
«Sì, ma abbiamo cambiato diversi giocatori e anche gli stranieri erano tutti nuovi. Pure per loro, con un nuovo sistema di gioco, è servito del tempo. Ora con Christian Dubé, Pavel Rosa e Sean Simpson - entrato nello staff come coach advisor - la scossa c’è stata».

Con tre vittorie filate prima della sosta, il Friborgo è in crescita. Questa sera c’è il match casalingo con il Ginevra, poi Ambrì e Rapperswil.
«Tre partite fondamentali, in cui vogliamo almeno due vittorie. È stato importante cambiare passo e rientrare nel gruppo, con soli 5 punti che separano il settimo dal 12esimo posto. Ora vogliamo continuare a fare punti e salire sopra la riga. Obiettivi? Non siamo ancora a metà campionato, ma l'obiettivo è quello iniziale, ovvero raggiungere i playoff. Prima della pausa abbiamo vinto un match importante a Zugo (4-0, ndr): vogliamo continuare in questa direzione».

A livello personale invece come sta andando? C’è feeling con Dubé?
«Per me la situazione è un po' cambiata. Prima Dubé era un manager e si vedeva meno, ora lavoriamo insieme ogni giorno. Abbiamo un rapporto molto professionale. Parliamo e mi spiega quello che vuole da me, ma ultimamente sto giocando meno. Mi è capitato di giocare anche poco più di 5’ a partita e devo riuscire a migliorare. Devo e voglio guadagnarmi più ghiaccio».

Capitolo contratto. Il tuo accordo con i Dragoni scade a fine stagione. Hai già parlato con il club?
«Con il Friborgo no, ma insieme al mio agente vogliamo valutare tutte le possibilità. Non so ancora al 100% se rimarrò a Friborgo o se passerò a un'altra squadra. Stiamo cercando la migliore soluzione e sono aperto a più possibilità, ma per ora non ho ancora niente».

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