Tipress (archivio)
Robert Sabolic attende il primo acuto in stagione.
HCAP / HCL
20.09.2019 - 10:000
Aggiornamento : 22:15

Due battaglie da vincere per evitare il “Settebrutto”

Sempre ferme al palo, le ticinesi cercano i primi punti stagionali nell'unica partita che disputeranno nel weekend. L'Ambrì in casa con il Ginevra, il Lugano in trasferta a Zugo

AMBRÌ - Cinque partite. Zero punti. Non è stato propriamente un inizio di campionato felice quello vissuto dalle due squadre ticinesi. L’Ambrì, dopo una prestazione tutto sommato positiva in casa contro lo Zugo, è naufragato nelle trasferte di Rapperswil e Berna. Il Lugano è invece stato battuto tra le mura amiche da Losanna e Davos.

Una partenza falsa a cui bianconeri e biancoblù dovranno rimediare già a partire da questo weekend. Per evitare nuovi passi falsi. Per evitare un clamoroso “Settebrutto”. In un calendario che procede a singhiozzo (pure) per la temporanea indisponibilità delle piste di Losanna e Friborgo, l’Ambrì giocherà infatti unicamente questa sera in casa contro il Ginevra, mentre il Lugano sarà impegnato solo domani a Zugo. Entrambi con un solo obiettivo: togliere quel doppio zero dalla casella dei punti conquistati.

Un’impresa che comunque non si presenta delle più facili. Né per l’Ambrì. Né per il Lugano. I biancoblù accoglieranno alla Valascia il sempre rognoso Ginevra. Le Aquile - forti dei loro sei punti e dei rientri di Tanner Richard e Noah Rod - potranno poi contare su degli stranieri dominanti. Tutto il contrario (per ora) di quelli biancoblù. Ma i problemi di concretezza dei leventinesi (solo 4 reti in 3 partite) non vanno riversati solo sugli imports. Anche altri uomini chiave come Zwerger e Müller - l’anno scorso grandi trascinatori della squadra insieme a Kubalik - stanno facendo parecchia fatica a ingranare e hanno le polveri bagnate. Questa sera, ad ogni modo, l’Ambrì dovrà giocare da squadra - ripartendo dagli ultimi due tempi disputati alla prima di campionato alla Valascia - per poter abbattere le Aquile.

Ha fame di rivincita anche il Lugano. Ma la squadra di Sami Kapanen - sabato - è attesa da un avversario tosto. A Zugo, poi, i bianconeri ritroveranno quel Gregory Hofmann (già 4 reti in 3 match) che per anni ha fatto sognare il popolo della Cornèr Arena. Ma lo sniper neocastellano non sarà l’unico osservato speciale per la difesa sottocenerina. Le frecce all’arco degli svizzeri-centrali sono infatti innumerevoli. Il Lugano dovrà essere bravo ad evitare gli attacchi e a colpire in contropiede una difesa che - nonostante l’arrivo di Genoni - è per ora la più perforata del campionato (ben 13 reti subite). Come l’Ambrì, anche il Lugano avrà bisogno di un maggior contributo offensivo dai suoi quattro stranieri (soli due assist finora), così come dai suoi svizzeri più talentuosi. Ci si aspetta un cambio di marcia - viste le sue enormi qualità - soprattutto da Ryan Spooner che nei primi due match è risultato un po’ timido e avulso dal gioco. Insomma ci vorrà un Lugano arrembante per prendere i Tori per le corna. Per togliere lo zero dalla casella dei punti.

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Commenti
 
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GI 8 mesi fa su tio
sarà dura "liberarsi" dello "zero"....bisogna portare pazienza.....il cammino è (ancora) molto lungo...
BarryMc 8 mesi fa su tio
@GI Concordo al 100%
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