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SWISS LEAGUE
27.08.2019 - 12:160
Aggiornamento : 20:46

Reuille: «Guardiamo al futuro con fiducia»

Sébastien Reuille, assistant coach e dirigente dei Rockets: «Con gli stranieri e gli altri innesti ci siamo rinforzati, adesso aspettiamo i giocatori messi a disposizione dal Lugano»

BIASCA - Sul ghiaccio con la squadra al fianco di coach Reinhard, in ufficio dietro una scrivania per gli incarichi (altrettanto importanti) di carattere amministrativo: per Sébastien Reuille, assistant coach e responsabile Sport&Management dei Rockets, il lavoro non manca. «Con il ruolo di dirigente avevo già preso confidenza la scorsa stagione, mentre quello di vice è nuovo e mi ci sono calato con entusiasmo: ora discutiamo la tattica e decidiamo chi va in pista… prima invece dovevo solo ascoltare», esordisce divertito l’ex attaccante del Lugano, ritiratosi al termine della scorso campionato.

Quello sul ghiaccio con Alex Reinhard - tecnico che ha maturato esperienze importanti soprattutto tra Langnau e La-Chaux-de-Fonds - è un lavoro intrigante.
«Sicuramente. In questo nuovo ruolo mi aiuta tanto, da lui guardo e imparo. Sa che ho molto lavoro fuori dal ghiaccio e ci organizziamo bene. Lui conduce gli allenamenti, io porto avanti alcuni esercizi e, se e quando separiamo il gruppo, mi occupo prevalentemente degli attaccanti. Il mio ruolo è anche quello di mettere l’esperienza al servizio dei giovani. Ovviamente, prendendo determinate decisioni, non si possono sempre accontentare 25 giocatori. Nel complesso è una bellissima sfida».

Preparazione e prime amichevoli (5 sin qui), in attesa che il roster si completi. Come procede il vostro lavoro?
«La nostra idea è quella di portare una filosofia di gioco precisa. Non sarà così semplice con diversi club coinvolti nel progetto, ma ci proviamo. Sappiamo anche che nel corso della stagione ci saranno dei cambiamenti, ma non deve essere un sistema da “porte aperte”. Vogliamo dare stabilità e mantenere un’idea di squadra».

Soddisfatti di quanto visto nelle prime amichevoli?
«Quelle contro Ambrì e Lugano non sono andate molto bene, ma è stata un’esperienza arricchente per i ragazzi. Coi GCK Lions, dopo la vittoria contro il Valais-Chablais, abbiamo giocato una partita di carattere. È stato un bel successo e questo fa bene a tutti. A Sierre invece siamo rimasti un po’ delusi. Potevamo fare meglio. È una squadra contro la quale dovremo però vincere in campionato».

Il campionato, che da quest'anno prevede la retrocessione, sarà accattivante… e difficile.
«Sarà molto impegnativo, ma siamo fiduciosi e guardiamo al futuro con positività. Adesso aspettiamo i giocatori messi a disposizione dal Lugano, poi il nostro roster sarà praticamente definitivo. Grazie all’arrivo dei due giovani stranieri e ad altri innesti - penso anche all’ingresso del Losanna nel progetto - ci siamo sicuramente rinforzati».

Quando arriveranno i giocatori del Lugano? 
«In tempi molto brevi. Ora i bianconeri hanno concluso anche il weekend di amichevoli alla Val Venosta Cup e sono tornati in Ticino. Penso che i giocatori bianconeri arriveranno questa settimana. L’idea sarebbe quella di avere la rosa al completo per la prossima amichevole, in programma il 31 agosto col Gherdëina. Altri club nel progetto Rockets? Non chiudiamo la porta a nessuno, ma al momento i nostri numeri sono questi». 

A proposito dei due stranieri per i razzi, c’è grande curiosità nel vedere all’opera in campionato il difensore Jan Bartko (22 anni) e l’attaccante Max Gerlach (21).
«Sono importanti, da loro ci aspettiamo tanto. Dobbiamo però ricordarci che sono molto giovani. Da questo punto di vista li trattiamo come gli altri ragazzi, pure loro devono imparare e questo avviene anche tramite qualche errore. Devono lavorare con costanza ogni giorno e ogni allenamento. Siamo qui per questo, è un club di sviluppo anche per questi stranieri».

Dopo “una vita” in bianconero a battagliare sul ghiaccio, a Reuille chiediamo infine un commento sul Lugano di Kapanen, uscito con un doppio ko dai test in Val Venosta.
«Anche in questo caso serve un po’ di pazienza. Ci sono stati tanti cambiamenti: allenatore e staff sono nuovi. Bisogna lavorare bene sulla pianificazione. A livello di rosa hanno un bel gruppo. I risultati delle amichevoli, considerando anche le assenze, vanno sempre presi con le pinze: non sono preoccupato per le partite perse nel weekend. La preparazione serve per mettere in chiaro i sistemi, ma l’importante sarà farsi trovare pronti il 13 settembre ne primo turno di campionato. Lì si comincia e i risultati contano davvero. Certo, come in un esame, è sempre meglio arrivare ben preparato».

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