Keystone (foto d'archivio)
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HCL
15.05.2019 - 12:020
Aggiornamento : 22:56

Nyman-Klasen e quel passato insieme: «Gli diedi una chance...»

Il nuovo assistant-coach, vecchia conoscenza di Linus, non vede l'ora di assaggiare Lugano: «Quando cominciamo? Il prima possibile»

LUGANO – Manca il direttore sportivo - o il team che si occuperà della “gestione sportiva” del club - manca probabilmente uno straniero... a Lugano stanno in ogni caso continuando a inserire tessere nel puzzle della prossima stagione. È arrivato Sandro Zurkirchen. È arrivato Stefan Nyman... Già proprio lo svedese è l'ultimo acquisto dei bianconeri. Coach poco conosciuto alle nostre latitudini ma apprezzatissimo da colleghi e addetti ai lavori. Apprezzatissimo da Sami Kapanen...

«Perché hanno scelto me? Dovreste chiederlo a loro – ha ammesso il quasi 47enne - Da quel che so volevano un coach che si “combinasse” bene con Sami e che potesse curare al meglio l'aspetto difensivo del gioco. Mi hanno chiamato, mi hanno chiesto se ero interessato all'incarico e la mia risposta è stata “Ma certo”. Ed eccomi qui».

Kapanen al timone e Nyman a tracciare la rotta. Stranieri nordamericani e scandinavi. Che Lugano vedremo?
«Una squadra nella quale tutti dovranno giocare con passione e carattere. Una squadra che lavorerà duro e si impegnerà dal primo all'ultimo minuto di ogni match. Gli schemi sono importanti ma è il modo di stare sul ghiaccio, di interpretare le partite, che può fare la differenza».

A Lugano ritroverai Klasen.
«Ero General Manager e assistant-coach nel Södertälje quando diedi una chance a un giovanissimo ma già talentuosissimo attaccante. Ci siamo poi ritrovati qualche anno dopo nel Malmö Redhawks. È un giocatore fantastico».

Che avrà “consigliato” la tua scelta bianconera.
«Non ci siamo sentiti prima della mia chiamata. Lo abbiamo fatto dopo. Ci vedremo poi a Lugano, quando comincerà il lavoro».

Ci vorrà un po', quindi.
«Per nulla. Ancora non abbiamo stabilito date precise, con Kapanen siamo però d'accordo di iniziare molto presto, il prima possibile. Già a giugno. C'è molto da fare, dobbiamo sfruttare al massimo il tempo per cercare di arrivare pronti alla nuova stagione».

Per ora però si parla solo di Mondiale.
«Con la Svezia bicampione in carica e in cerca del terzo trionfo consecutivo. Sarebbe fantastico».

La concorrenza non manca.
«Canada e Russia soprattutto sono pericolosissimi. Poi vedo la Svizzera e la Repubblica Ceca. La distanza tra le migliori squadre è comunque molto piccola. Spazio per le sorprese ce n'è parecchio. Almeno in questa prima parte di competizione».

I big si stanno “tenendo” in vista delle partite a eliminazione diretta?
«No. I big, quelli che giocano in NHL, hanno bisogno di un po' di tempo per abituarsi alle piste europee, che hanno dimensione diversa. Magari qualcuno non è partito benissimo. Ma la crescita sarà esponenziale con il passare dei giorni».

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