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SWISS LEAGUE
18.02.2019 - 16:120
Aggiornamento : 19.02.2019 - 14:14

«Stagione più difficile delle altre. L'anno prossimo? Stiamo pensando a 1-2 stranieri»

Il presidente dei Rockets Davide Mottis ha stilato un bilancio del campionato conclusosi ieri sera: «Siamo stati ancora una volta un buon supporto per i due club ticinesi»

BIASCA - Nella serata di domenica è andata agli archivi la terza stagione dei Rockets in Swiss League. Una stagione difficile dal punto di vista sportivo, ma che ha comunque portato dei benefici ad Ambrì e Lugano. E anche dal prossimo campionato - a partire dal quale vi sarà il rischio retrocessione - l'obiettivo resterà quello di fungere da serbatoio per i due club ticinesi di punta, oltre che per il Davos. Il buon sviluppo dei giovani resta la vittoria più grande che possa ottenere il club rivierasco. 

«È senza dubbio stata una stagione più difficile delle altre, ma lo avevamo messo in conto - le parole del presidente Davide Mottis - Al di là dei risultati sportivi, che non sono la nostra priorità, credo sia stato fatto un buon lavoro. Siamo stati ancora una volta un buon supporto per i due club ticinesi. Dall'anno prossimo è chiaro che dovremo iniziare a guardare anche la classifica, visto che ci sarà il rischio retrocessione. Ad ogni modo il nostro obiettivo primario resterà quello di sviluppare i giovani. Vedere i Rohrbach che scendono sul ghiaccio in National League resta la nostra vittoria più grande...». 

Da oggi è partita la pianificazione della prossima stagione del Rockets... «Esattamente. Nei prossimi giorni dovremo sederci a un tavolo con Ambrì e Lugano. Il periodo di tre anni è scaduto: ora vanno ridiscussi alcuni aspetti, tra cui le strategie sportive e finanziarie. In tal senso stiamo pensando all'inserimento in rosa di qualche elemento d'esperienza e di 1-2 stranieri. Queste operazioni chiaramente comporteranno un aumento del budget. Ecco perché è giusto che HCAP e HCL si prendano il loro tempo per stipulare gli accordi». 

Dopo due anni con Jan Cadieux, state pensando a un cambio? «Anche in questo caso spetterà ai due direttori sportivi di Ambrì e Lugano prendere una decisione. Nei prossimi giorni si troveranno con Cadieux per fare il punto. Anche lui ha contribuito allo sviluppo di diversi giovani. Non sempre ha avuto un compito facile: ha spesso dovuto fare i conti con infortuni ed esigenze di Ambrì e Lugano». 

Il numero 1 dei rivieraschi ha infine confermato che la collaborazione con il Davos proseguirà... «L'obiettivo non è soltanto quello di mantenerla, anzi possibilmente vogliamo rafforzarla. Anche questo sarà un aspetto del quale dovranno discuterne Ambrì e Lugano. Noi ci teniamo tantissimo a continuare a collaborare con il club gialloblù...». 

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Commenti
 
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Zarco 1 anno fa su tio
Va bene I giovani...ma a prendere legnate spesso ,non va bene!
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