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NATIONAL LEAGUE
10.01.2019 - 07:010
Aggiornamento 15:33

«L'Ambrì assomiglia molto al Davos dei bei tempi»

L'ex capitano biancoblù Nicola Celio: «Non è solo il talento che fa vincere le partite. Quando c'è il gruppo c'è tutto. Lugano? Dal momento in cui non arrivano i risultati diventa sempre più dura»

AMBRÌ - In questo momento l'hockey ticinese è completamente agli opposti: da una parte l'Ambrì sta volando, grazie a un gioco di qualità ed efficace più che mai, dall'altra il Lugano sta terribilmente arrancando e si trova sotto la riga a cinque lunghezze dal Langnau ottavo. Sorrisi e lacrime in salsa ticinese.  

«Sono dell’idea che l’Ambrì stia raccogliendo quanto seminato – le parole dell'ex capitano biancoblù Nicola Celio – Non tanto in classifica, ma già nella scorsa stagione si erano visti i primi risultati di un lavoro meticoloso e mirato. Quest’anno, anche grazie a un pizzico di fortuna e a degli stranieri che stanno rendendo, il tutto gira alla perfezione. Quando lavori in questa maniera, con dei principi sani e con una struttura interessante, i frutti non possono che arrivare. C’è il giusto mix di giovani talentuosi e stranieri che fanno il loro dovere. Sono convinto che, se dovessero continuare a lavorare così bene, nei prossimi cinque anni l’Ambrì quattro volte farà i playoff...».

Un cambiamento radicale rispetto al passato...
«La priorità non è vincere la singola partita, anzi. Viene svolto un gran lavoro con lo scopo di preparare la squadra ad ottenere dei buoni risultati, spalmati su tutto l'arco del campionato. È un meccanismo ben differente rispetto a ciò che succedeva fino a 2-3 anni fa. Questo Ambrì assomiglia molto al Davos dei bei tempi di Arno Del Curto. E sappiamo tutti quanto quest’uomo abbia fatto con squadre anche meno forti dell’Ambrì attuale...».

...quindi questa squadra può sognare in grande?
«Io penso di sì. Non è solo il talento a far vincere le partite. Quando c’è il gruppo c’è tutto. E ad Ambrì c'è un gruppo eccezionale...».

Attenzione però, nulla è ancora deciso...
«La classifica è cortissima, ci sono ancora una sessantina di punti a disposizione. La solidità mostrata nelle ultime settimane, senza tralasciare i due portieri in uno stato di forma eccezionale, fanno pensare che quest'anno i biancoblù possano farcela».

Sotto la riga, invece, c'è l'altra metà dell'hockey ticinese...
«Il Lugano sta affrontando un periodo difficile. Si vede che, malgrado le difficoltà, stanno lottano e stringendo i denti per cercare di uscire da questa spirale. Quando però non arrivano i risultati diventa sempre più dura. Ora sono entrati in quel periodo in cui cominciano a dubitare e dove la fiducia inizia a mancare. Hanno grandi potenzialità per riprendersi. Le partite del prossimo fine settimana le reputo davvero importantissime per loro. Se i risultati continuassero a non arrivare, allora toccherà alla dirigenza capire come mai...». 

Due parole infine sul passaggio di Pestoni a Berna. Hanno fatto bene gli Orsi a puntare sul ticinese?
«Penso di sì. Se il Berna lo ha preso è perché vedono del potenziale. Ai tempi lo Zurigo si aspettava di più da lui, ma un club dev'essere anche bravo a sfruttare appieno le qualità di un giocatore. In questo senso sono sicuro che il Berna tirerà fuori tantissimo da lui. Sono dell'avviso che in alcuni punti Inti sia fortissimo». 

Commenti
 
hcap76 1 sett fa su tio
Sem mai content da nagot eh?
cle72 1 sett fa su tio
Caro Nicola grande bandiera, l'Ambri è l'Ambri non assomiglia a nessuno nel bene e nel male unIca! La si ama o odia...Io la amo! Grazie a tutti per la splendida realtà
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